Epstein, reso pubblico il messaggio di congedo: “È un privilegio decidere quando partire”
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La presunta missiva di addio redatta dal finanziere Jeffrey Epstein, deceduto in carcere nel 2019, è stata declassificata e pubblicata nella sua interezza. Alcuni estratti erano già emersi il 30 aprile scorso. “Hanno indagato per mesi, non hanno trovato nulla”, si legge nel documento non autenticato e privo di data. Inoltre: “Quindi accuse su una sedicenne portano a questo risultato! Che cosa volete che faccia? Che scoppi a piangere? Nessun divertimento, non ne vale la pena. È un privilegio poter decidere il momento in cui dire addio”
La diffusione è avvenuta grazie al New York Times, che per primo ha rivelato l’esistenza della lettera, rimasta segreta per sette anni e custodita in tribunale. Gli inquirenti che si occupavano all’epoca della morte del pedofilo non hanno avuto accesso a quello che avrebbe potuto rappresentare un elemento probatorio significativo. Il quotidiano americano ha richiesto al giudice distrettuale Kenneth Karas di rendere pubblico il testo e altri documenti relativi al caso penale del compagno di cella di Epstein, Nicholas Tartaglione. Ex poliziotto accusato di quattro omicidi, Tartaglione ha affermato di aver rinvenuto la lettera dopo un precedente tentativo di Epstein di togliersi la vita, poche settimane prima che venisse trovato privo di vita nella sua cella. Il dipartimento di Giustizia ha accolto la richiesta del quotidiano statunitense, rendendo noto lo scritto.
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