Il Papa designa un immigrato irregolare come nuovo vescovo, un duro colpo per Trump.

Leggi in app

Il Papa designa un immigrato irregolare come nuovo vescovo, un duro colpo per Trump.0 Il Papa designa un immigrato irregolare come nuovo vescovo, un duro colpo per Trump. 2

NEW YORK – Un che si oppone a piegare la gerarchia ecclesiastica alle influenze del potere politico e seleziona figure che hanno espresso critiche nei confronti di un presidente populista. XIV, originario di Chicago, primo pontefice statunitense nella storia, sta seguendo una linea che la Casa Bianca non riesce a controllare. Ora Robert Prevost – descritto da Donald come “debole” e “pessimo” – ha avviato una reazione. Il pontefice ha infatti nominato tre nuovi vescovi negli Stati Uniti, ognuno dei quali si è distinto per aver espresso critiche nei confronti del presidente.

Uno di questi, in particolare, ha una storia personale che non sarà gradita ai Maga: Evelio Menjivar-Ayala, 55 anni, è un ex immigrato irregolare giunto dal Salvador da giovane, nascosto nel bagagliaio di un’automobile. Prima di entrare in seminario, aveva lavorato come muratore. Sarà lui il nuovo vescovo della diocesi di Wheeling-Charleston, in West Virginia. Menjivar-Ayala ha criticato l’anno scorso la politica di Trump in materia di immigrazione. In un articolo per il National Catholic Reporter, aveva scritto: «Il governo ha condotto una campagna caratterizzata da “colpisci e intimorisci”, fatta di minacce aggressive e operazioni di dubbia legalità che superano di gran lunga la semplice “applicazione” delle leggi sull’immigrazione». «Dobbiamo sostenere chi è in pericolo. Non possiamo permettere che prevalga il lato oscuro dell’ostilità verso gli immigrati», aveva aggiunto.

La nomina del vescovo che era immigrato irregolarmente negli Stati Uniti ha attirato l’attenzione di numerosi media americani, finendo per oscurare le altre due, anch’esse in linea con il coraggio istituzionale del pontefice e la difesa di quella tradizione sociale cattolica che il mondo Maga considera un segno di debolezza.

Padre Robert Boxie III, 45 anni, originario della Louisiana, afroamericano, appassionato di tennis e musica classica, sarà il nuovo vescovo ausiliario di Washington, tra i cui parrocchiani figura il vicepresidente degli Stati Uniti J D Vance. Lo scorso anno padre Boxie aveva aspramente criticato la politica di Trump contro il Dei, acronimo che sta per “diversità, equità e inclusione”. «In molti aspetti abbiamo fatto notevoli progressi, ma sotto diversi punti di vista stiamo regredendo», aveva dichiarato.

L’altro vescovo ausiliario della capitale sarà Padre Gary Studniewski. Nato in Ohio, 69 anni, ex cappellano dell’esercito nell’area di Capitol Hill, dove si trova il Congresso, aveva definito l’insurrezione del 6 gennaio «molto inquietante, molto sconfortante. Era una giornata normale, finché non è scoppiato tutto quel disgustoso caos», aveva commentato a Today’s Catholic nel 2021. Boxie e Studniewski, ora, saranno “vicini” di casa del presidente.

I commenti sono chiusi.