Dal piazzale pubblico a 17 stalli per auto in via Fiume: “Mancano le autorizzazioni”
Un’area verde di quasi 500 metri quadrati, storicamente cortile comune del Condominio Garibaldi in via Fiume 3 e venduta da Acer per 28.000 euro, è a rischio di trasformazione in un parcheggio privato con 17 posti auto, messi in vendita a 37.000 euro ciascuno. Tuttavia, non risulterebbe, negli atti del Comune, alcun titolo edilizio per gli interventi necessari alla loro realizzazione.
Questa situazione è emersa dalla ricostruzione presente nell’interpellanza presentata dalla consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e dal consigliere Matteo Proto (Pd), che ripercorre una vicenda iniziata nel 2024, quando Acer Ferrara ha ceduto l’area alla società Patruno Group Srls.
Per quell’area era stata presentata una Cila riguardante esclusivamente la recinzione e i cancelli. Tuttavia, nel febbraio 2025, una variazione catastale (Docfa) ha frazionato il cortile in 17 unità autonome, tutte classificate C/6, la categoria delle autorimesse, ora pubblicizzate per la vendita separata. Una risposta del Comune a una richiesta di accesso agli atti presentata dalla stessa Zonari ha confermato che questa variazione catastale non è associata a nessun titolo edilizio.
Nel frattempo, si è sviluppata una vicenda che solleva ulteriori interrogativi: nell’aprile 2025, gli uffici comunali avevano interrotto i lavori per violazione delle norme sul verde e sulla permeabilità del suolo, per poi revocare il provvedimento due mesi dopo, limitatamente al rilievo sulla pavimentazione, che il tecnico incaricato dalla proprietà aveva nel frattempo dichiarato non essere mai stata prevista né realizzata.
Il 30 giugno 2026, infine, il Comitato “Per un giardino verde”, formato dai residenti, ha segnalato un presunto abbattimento di alberature nella stessa area. Il sopralluogo della Polizia Locale ha confermato la rimozione di siepi e l’abbattimento di un oleandro e di un acero giapponese; l’Ufficio Verde ha diffidato la proprietà a fermare ogni intervento, non risultando negli atti alcuna autorizzazione.
Con l’interpellanza, i due consiglieri domandano al sindaco e agli assessori competenti se la realizzazione dei posti auto sia autorizzata da qualche titolo edilizio, se l’Amministrazione confermi che la sola costituzione catastale non consente la loro realizzazione e utilizzo, e se il Comune intenda effettuare con urgenza un sopralluogo sull’area, comunicando alla proprietà che, allo stato attuale, l’operazione non può proseguire.
“Il verde urbano non è un ornamento, ma un presidio di salute pubblica – conclude Zonari -. C’è unanimità ormai nel riconoscere i benefici ecosistemici degli alberi: qualità dell’aria, regolazione termica, benessere dei residenti. Difendere questo cortile significa difendere un diritto alla salute, non solo un pezzo di prato.”
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