Emergenza idrica, Avs e Possibile a Forza Italia: “L’attacco a Civica Anselmo è miope e strumentale”

Dopo le critiche di Forza Italia nei confronti della Civica Anselmo e del consigliere Leonardo Fiorentini, accusato dagli azzurri di praticare “terrorismo climatico” per aver richiesto una commissione consiliare sulla crisi idrica, giunge la risposta congiunta di Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara. Una dichiarazione che respinge le accuse e sottolinea l’importanza di affrontare la scarsità d’acqua con una pianificazione a lungo termine.

Secondo Avs e Possibile, l’interpellanza non ha lo scopo di generare allarmismi, ma di “gestire in modo pragmatico la crisi idrica, causata dai cambiamenti climatici”, superando le misure occasionali attraverso “un Piano programmato, che integri le diverse competenze presenti a livello locale”.

Le due forze politiche contestano quindi l’interpretazione di Forza Italia, secondo cui la richiesta di una nuova commissione servirebbe solo a discutere dati già noti. Per Avs e Possibile, infatti, “chiunque viva la realtà si rende conto di ciò che sta accadendo, di una crisi strutturale”. Da qui la necessità, sostengono, di attuare strumenti che permettano di prevenire le conseguenze più gravi della scarsità della risorsa idrica.

“Chiunque viva la realtà, indipendentemente dall’orientamento politico, sarebbe favorevole a interventi mirati a evitare di dover affrontare in futuro”, affermano, richiamando il rischio di situazioni già presenti in altre aree del mondo e dell’Italia, incluso il possibile razionamento dell’acqua.

Nel mirino della risposta finisce in particolare l’espressione “terrorismo climatico” utilizzata da Forza Italia. “Indicare un percorso possibile, richiedere una discussione aperta all’interno di una commissione consiliare, a garanzia di tutti, è considerato, da Forza Italia, ‘terrorismo climatico’”, sottolineano Avs e Possibile, definendo questa posizione “miopia strumentale”.

La risposta amplia quindi il discorso al tema delle politiche nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici. “In questi mesi di temperature estremamente elevate si sono susseguiti gli appelli alla politica da parte del mondo scientifico”, ricordano le due forze politiche, puntando il dito anche contro i ritardi nell’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

Secondo Avs e Possibile, il piano è stato approvato nel 2023 “con colpevole ritardo” e non sarebbe ancora stato accompagnato dalle risorse necessarie per realizzare le azioni previste. Da qui la contestazione a Forza Italia per aver accusato proprio Avs di ostacolare gli interventi.

“Risulta quindi paradossale e oltre i limiti del ridicolo accusare Avs, che per l’implementazione di questo Piano si sta battendo con determinazione, di ostacolare gli interventi”, affermano, sostenendo invece la necessità che le opere siano “coerenti e tengano conto di tutte le esigenze in campo, dagli usi civili ed economici alla tutela degli ecosistemi”.

La conclusione è un invito a superare la contrapposizione politica sul tema dell’acqua e a confrontarsi con una situazione che, secondo Avs e Possibile, è destinata a diventare sempre più strutturale. “Minimizzare ciò che tutte e tutti stiamo subendo non contribuirà a superare la crisi, ma la renderà più grave”, scrivono.

E aggiungono: “Creare nemici fittizi per non riconoscere le responsabilità non aiuterà ad affrontare in modo efficace il problema”. Per le due forze politiche, dunque, la strada da seguire è “guardare al futuro con realismo” e “abbandonare un linguaggio ormai obsoleto”.

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