«È divertente che Forza Italia mi accusi addirittura di “terrorismo climatico”. Basterebbe esaminare l’interpellanza e le dichiarazioni che la accompagnano per rendersi conto che non c’è nemmeno una riga di polemica, né tantomeno di allarmismo. Abbiamo semplicemente richiesto che Comune, Hera, Atersir e Consorzio di Bonifica relazionino in Commissione riguardo allo stato della rete idrica, alla crisi del Po, agli investimenti e alle strategie di adattamento. È il consueto compito di un consigliere comunale, sempre che non consideri il proprio ruolo come un semplice spingibottoni».
Lo dichiara Leonardo Fiorentini, consigliere comunale della Civica Anselmo e primo firmatario dell’interpellanza sulla crisi idrica. «Se è sufficiente presentare un’interpellanza perché la maggioranza reagisca parlando di terrorismo, mentre i nostri concittadini affrontano l’ennesima ondata di calore e la siccità mette in difficoltà l’agricoltura, forse il problema non è l’opposizione ma la sensibilità di chi è al governo».
«La politica del nascondersi non giova a Ferrara. Noi richiediamo una Commissione per discutere pubblicamente e in modo costruttivo di un tema cruciale come l’acqua. Invece di confrontarsi nel merito, la maggioranza preferisce ridurre tutto a polemica politica. Se sono certi che il sistema sia pronto ad affrontare una crisi idrica ormai strutturale, che alterna siccità e inondazioni, vengano in Commissione e lo dimostrino con dati, programmi e investimenti. Noi siamo disponibili ad ascoltarli e a collaborare per quanto possibile».
Fiorentini respinge anche il tentativo di attribuire alla sinistra ecologista responsabilità per i ritardi nella manutenzione del territorio. «È davvero curioso sentirsi accusare da chi ha governato il Paese per 15 anni negli ultimi 25. Dal secolo scorso chiediamo un piano nazionale per la manutenzione del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Se oggi stiamo pagando anni di ritardi, non è certo perché qualcuno parlava troppo di clima, ma perché troppo spesso si è preferito ignorare il problema e rinviare gli interventi».
Infine, un attacco al Governo. «Se Forza Italia desidera avviare una polemica politica, lo faccia con i propri ministri: Pichetto Fratin, Salvini e Musumeci. Da tempo Comuni e territori richiedono un potenziamento strutturale delle risorse per la prevenzione del dissesto, mentre il Governo continua a intervenire solo dopo le emergenze. Come ci ha riferito il Vice Sindaco Balboni in consiglio comunale, anche per reperire le risorse per la frana di Niscemi si è scelto di dirottare fondi già previsti per i Comuni. Nel frattempo si continuano a sperperare risorse per il Ponte sullo Stretto e a destinare miliardi alla spesa militare. Noi riteniamo che mettere in sicurezza territori, città e comunità sia un investimento ben più urgente».
«L’acqua e la crisi climatica sono un tema ideologico solo per i negazionisti. È il futuro di Ferrara. Noi continueremo a discuterne con serietà e spirito costruttivo. Preferibilmente, sulla base dei dati».