Eventi. La Comune: “La destra ripresenta il consueto modello già visto”

Eventi. La Comune: “La destra ripresenta il consueto modello già visto” 1

di Anna Zonari*

In queste settimane, il confronto riguardante gli eventi nel centro storico continua, ma la destra, come spesso accade, cerca di deviarlo verso un terreno artificiale e fuorviante.

L’assessore Marco Gulinelli ripropone il consueto schema, ormai abusato: una contrapposizione tanto semplice quanto strumentale tra, da un lato, una sinistra che desidererebbe una città “sotto una campana di vetro”, immobile, triste e spenta, e dall’altro un’Amministrazione che, attraverso i concerti, la renderebbe vivace, attrattiva, giovane e dinamica.

Questa rappresentazione non riflette la realtà, ma serve a evitare un confronto sul merito delle decisioni. In questo contesto, il richiamo fatto in questi giorni da voci autorevoli riguardo al valore e alla salvaguardia del centro storico colpisce un punto cruciale: Ferrara non è uno spazio neutro, ma un contesto delicato che necessita di grande attenzione e responsabilità.

Non si tratta solo di concerti, ma di un’occupazione dello spazio pubblico a fini sostanzialmente privatistici, che talvolta, anche per settimane, priva la città di luoghi simbolici e ne offusca il valore. Proprio per questo, il tema non può essere affrontato con slogan, ma con strumenti adeguati e decisioni amministrative coerenti.

A questa operazione si aggiunge un’ulteriore forzatura: l’intervento pubblico di Michele Lecci che, pur operando in un ruolo di comunicazione istituzionale per il Sindaco di Ferrara, utilizza i propri canali per generare contenuti esplicitamente politici, in modo quantomeno inopportuno considerando il ruolo che ricopre.

Il riferimento di Lecci al grande concerto organizzato a Genova dalla sindaca Silvia Salis, insieme agli apprezzamenti espressi da Michele de Pascale durante la sua recente visita a Ferrara, viene sfruttato per costruire un racconto funzionale a evidenziare contraddizioni interne al Pd che, a livello locale, critica l’Amministrazione sugli eventi, mentre altrove promuove scelte simili. Contraddizioni che esistono e che sarebbe errato negare, ma che vengono utilizzate in modo strumentale per evitare di rispondere nel merito delle decisioni amministrative adottate a Ferrara.

Come La Comune di Ferrara continuiamo a sottolineare, con coerenza, che gli eventi sono benvenuti, ma devono essere pianificati nei luoghi appropriati, rispettando criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Devono essere accompagnati da procedure trasparenti e da un confronto corretto con gli organi di tutela.

Le criticità emerse in queste settimane non sono , ma fatti: il coinvolgimento tardivo della Soprintendenza, che si limita a una “presa d’atto”; l’uso intensivo e prolungato di spazi pubblici di valore, con una significativa compressione della loro fruizione; il disturbo arrecato ai residenti, che a fronte di eventi prolungati e ripetuti lamentano la compromissione del diritto al riposo e alla mobilità; le problematiche legate a sicurezza, accessibilità e impatti ambientali.

Questo è il merito. Ed è su questo che chiediamo risposte. Per questo abbiamo presentato una mozione che introduce strumenti concreti di valutazione preventiva e monitoraggio degli impatti dei grandi eventi. Il resto è propaganda. Ferrara non ha bisogno di slogan. Ha bisogno di regole, trasparenza e responsabilità. E su questo continueremo a insistere.

*Consigliera Comunale La Comune di Ferrara

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