Fabbri dopo Vasco: “Ferrara non ha paura di confrontarsi con altri”

Fabbri dopo Vasco: “Ferrara non ha paura di confrontarsi con altri” 1

A poche ore dalla conclusione del doppio concerto di Vasco Rossi al Parco Urbano Giorgio Bassani, il sindaco Alan Fabbri condivide sui social una riflessione riguardo al significato dell’evento che ha accolto a Ferrara 120mila spettatori in due serate.

“Ho dedicato qualche ora per comprendere quanto è stato realizzato”, inizia il primo cittadino, descrivendo una notte quasi insonne trascorsa a rivivere mentalmente non solo i due concerti, ma anche il lungo percorso organizzativo che ha reso tutto ciò possibile. “Ho riposato pochissimo, forse nulla, perché per tutta la notte ho avuto davanti a me un susseguirsi di immagini di queste due serate straordinarie, ma anche di tutte le precedenti”.

Il primo pensiero va alle numerose persone che hanno lavorato dietro le quinte. Fabbri esprime gratitudine a coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento “da un anno all’altro, con grande professionalità, lontani dai riflettori”, evidenziando come il successo sia frutto di un impegno collettivo.

Il sindaco sottolinea poi la soddisfazione per i feedback ricevuti dal pubblico e dai fan del rocker di Zocca giunti da tutta Italia. “Leggere tutti i vostri commenti, i messaggi e sapere che tutto sia andato per il meglio è la soddisfazione più grande”, scrive, aggiungendo che “sentire chi segue Vasco ovunque raccontare che Ferrara è stata una tappa riuscitissima sia per l’organizzazione che per il luogo scelto ci rende davvero orgogliosi”.

Nel suo intervento emerge anche una rivendicazione politica e amministrativa riguardante la capacità della città di ospitare eventi di rilevanza . “Io l’ho sempre pensato, anche se per molto tempo – come sapete – hanno sostenuto che fossi matto e che certi eventi non fossero alla nostra portata”, afferma.

Da qui la convinzione che Ferrara abbia ormai dimostrato il proprio valore. “Ferrara non teme confronti con nessuno, nemmeno con i più grandi”, sostiene Fabbri. “Per anni la città aveva smesso di credere nelle sue potenzialità e ci avevano convinti di non potercela fare, di essere piccoli, di poter arrivare solo fino a un certo punto”. Un’idea che, secondo il sindaco, i numeri dell’evento hanno definitivamente smentito: “In questi anni abbiamo cercato di dimostrare sempre il contrario. E i fatti ci raccontano oggi qualcosa di straordinario: 120 mila persone giunte da tutta Italia”.

Accanto agli aspetti organizzativi e ai dati sulle presenze, il primo cittadino sottolinea anche la dimensione umana dell’appuntamento. “È stato meraviglioso vedere tutte le generazioni, dai più giovani ai più anziani, unite per cantare canzoni semplici ma che da decenni toccano il cuore di tutti”, osserva, ricordando come la musica di Vasco Rossi abbia saputo unire persone diverse attorno a emozioni condivise.

Per Fabbri, il significato più profondo delle due serate va oltre il semplice spettacolo. “Perché alla fine i grandi concerti non sono solo musica. Sono ricordi che costruiamo insieme alle persone a cui vogliamo bene”, conclude il sindaco, affidando ai ringraziamenti finali il senso dell’intera esperienza: “Grazie Ferrara, grazie a tutti voi, grazie Vasco!”.

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