Licenziamenti in Versalis, Pd: “Intervento necessario da parte di Regione e Governo”

Licenziamenti in Versalis, Pd: “Intervento necessario da parte di Regione e Governo” 1

“Presenteremo un’interrogazione alla Giunta regionale per comprendere quali azioni intenda intraprendere la Regione Emilia-Romagna nei confronti di Eni-Versalis a salvaguardia dell’occupazione e del futuro produttivo del sito di Ferrara. È fondamentale che si avvii al più presto un dialogo istituzionale per chiarire le prospettive industriali del polo chimico ferrarese e garantire il rispetto degli impegni presi”. Così affermano Paolo Calvano, capogruppo regionale del Partito Democratico, e Marcella Zappaterra, consigliera regionale.

In seguito all’annuncio di Versalis riguardo all’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerebbe il sito ferrarese, con trenta lavoratrici e lavoratori a rischio di perdere il lavoro, il Partito Democratico di Ferrara ha manifestato una forte preoccupazione: “Una notizia che colpisce non solo le persone direttamente coinvolte e le loro famiglie, ma che riapre interrogativi sul futuro industriale della zona e sulle opportunità occupazionali del polo chimico”, si legge nel comunicato stampa del partito.

I segretari provinciale e comunale del Pd, Nicola Minarelli e Giada Zerbini, richiedono che venga fatta piena chiarezza riguardo alle intenzioni dell’Azienda e agli impegni presi nei mesi scorsi nei confronti del territorio ferrarese. “L’annuncio della procedura di licenziamento collettivo suscita grande preoccupazione sia per il contenuto della decisione sia per le modalità con cui è stata comunicata. Negli ultimi mesi, il sito di Ferrara era stato considerato strategico e compatibile con il mantenimento dei livelli occupazionali. Oggi, invece, giungono segnali che vanno in direzione opposta e che non possono essere trascurati”, dichiarano Minarelli e Zerbini.

Per il Pd ferrarese è urgente avviare un confronto istituzionale che coinvolga azienda, sindacati, Comune, Provincia, Regione Emilia-Romagna e Governo, con l’obiettivo di tutelare il lavoro e il patrimonio di competenze sviluppato nel corso degli anni all’interno del Petrolchimico. “Ferrara non può rimanere passiva di fronte a un progressivo indebolimento del proprio sistema industriale. È necessaria una strategia chiara che consideri la transizione ecologica e l’innovazione produttiva senza scaricare i costi sui lavoratori e sul territorio. Difendere l’occupazione, le professionalità e la continuità produttiva significa proteggere una parte significativa dell’economia ferrarese”, proseguono i due segretari.

“A tutto ciò si aggiunge il totale immobilismo del Governo e del ministro Urso, che continuano a dimostrare l’assenza di una reale politica industriale . Mentre aumentano le crisi aziendali e i posti di lavoro a rischio, l’esecutivo rimane fermo senza una strategia per accompagnare la transizione industriale e tutelare produzione e occupazione. Non si può continuare a intervenire solo quando si presentano le emergenze”, concludono Minarelli e Zerbini.

A loro si unisce l’onorevole dem Stefano Vaccari che, insieme ai colleghi Antonella Forattini, Vinicio Peluffo e Ilenia Malavasi, ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro delle Imprese e del Made in Italy per chiedere al Governo quali misure intenda adottare per tutelare i lavoratori e il settore industriale. “È fondamentale che Eni, società partecipata dallo Stato, eserciti fino in fondo la propria responsabilità sociale e industriale nei confronti del Paese – afferma Vaccari -. Non si può continuare a discutere di transizione senza investire concretamente in una chimica sostenibile, nell’innovazione e nella valorizzazione del know how acquisito in decenni di lavoro e professionalità. Ferrara, come altri poli della chimica nazionale, non può essere lasciata sola di fronte a decisioni unilaterali che rischiano di impoverire il territorio e compromettere il futuro industriale del Paese”.

I commenti sono chiusi.