Pnrr, le forze di opposizione richiedono una commissione straordinaria: “Necessaria trasparenza su progetti, rendiconti e disponibilità finanziarie”
I gruppi consiliari di opposizione, tra cui Pd, La Comune per Ferrara, Lista Civica Anselmo e Movimento 5 Stelle, hanno richiesto la convocazione “con massima urgenza” della Terza Commissione consiliare per esaminare “lo stato di avanzamento dei lavori e della rendicontazione delle opere finanziate con fondi Pnrr nel Comune di Ferrara”.
Nella loro richiesta, indirizzata al presidente della commissione Stefano Perelli e al presidente del Consiglio comunale Federico Soffritti, i consiglieri evidenziano che il Comune beneficia di “significativi finanziamenti nazionali ed europei” relativi a 74 progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Le opposizioni fanno riferimento ai dati emersi da una verifica condotta al 31 marzo scorso dall’Organo di revisione in collaborazione con gli uffici comunali. In quella data, come riportato nel documento, i progetti completati risultavano essere 44, “circa il 59% del totale”, mentre gli importi ricevuti dal Comune per le opere Pnrr e Pnc ammontavano a 25,1 milioni di euro, a fronte di una spesa sostenuta di oltre 46,2 milioni.
Particolare attenzione è dedicata alle osservazioni formulate dai Revisori dei conti, che avrebbero sottolineato come la situazione del Pnrr al 31 marzo mostrasse “una spesa non completamente coperta”, raccomandando all’amministrazione di intraprendere “azioni correttive” per garantire “il rientro dei flussi in Tesoreria”.
Il documento ricorda inoltre che il totale dei finanziamenti Pnrr e Foi assegnati al Comune supera i 76,7 milioni di euro, mentre “ne risultano incassati appena un terzo”. A questo si aggiunge il dato relativo alla cassa vincolata dedicata ai finanziamenti Pnrr, che al 31 marzo presentava un saldo negativo di oltre 11,8 milioni di euro.
I gruppi di opposizione richiamano anche una determinazione del dirigente del Servizio Contabilità e Bilancio, con la quale è stato aggiornato il piano dei flussi di cassa per affrontare “presumibili e comprensibili criticità di cassa” derivanti dalla lentezza del circuito finanziario legato alla rendicontazione delle opere Pnrr e di altri progetti finanziati con fondi regionali e nazionali.
Tra le motivazioni della richiesta, viene inoltre sottolineato che nei mesi scorsi le forze di minoranza avevano sollecitato “a più riprese” un approfondimento sullo stato di avanzamento dei progetti. Una commissione dedicata, come comunicato dall’allora assessora Francesca Savini il 4 maggio, era “in fase di organizzazione”, ma pochi giorni dopo la stessa Savini ha presentato le dimissioni e le deleghe sul Pnrr sono state temporaneamente trasferite al sindaco Alan Fabbri.
Le opposizioni richiedono ora un’informativa dettagliata sullo “stato di avanzamento dei lavori Pnrr non ancora conclusi”, sullo “stato di rendicontazione sulla piattaforma Regis”, su “eventuali criticità, ritardi o rimodulazioni dei progetti” che possano compromettere il rispetto delle scadenze e sulle misure che saranno adottate “per evitare una crisi di liquidità nelle casse del Comune di Ferrara”.
I consiglieri evidenziano che il termine per completare gli interventi finanziati dal Pnrr è fissato al 30 giugno 2026, mentre le attività di monitoraggio, rendicontazione e controllo dovranno concludersi entro il 31 dicembre. Per questo motivo, “vista l’importanza e la delicatezza degli argomenti trattati”, viene richiesta la presenza del sindaco Alan Fabbri, attuale titolare delle deleghe al Pnrr, e dei dirigenti competenti per fornire un quadro aggiornato sullo stato dei progetti e sul rispetto delle tempistiche previste.
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