Rendiconto 2025. L’Amministrazione: “Mancanza di chiarezza e problemi strutturali. Necessaria maggiore trasparenza”
In qualità di gruppo consiliare La Comune di Ferrara, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, abbiamo manifestato una forte inquietudine riguardo alle modalità di presentazione del rendiconto 2025, in un contesto teso e con evidenti problematiche relative alla trasparenza.
Solo pochi giorni dopo, la Giunta ha approvato due delibere con risultati economici contrastanti: inizialmente una perdita superiore ai 4,3 milioni di euro, seguita da un utile di oltre 3,6 milioni, per una differenza totale di circa 8 milioni. È stato chiarito successivamente che la divergenza era dovuta a un errore nella registrazione dei contributi per gli investimenti, senza che questo fosse esplicitato né nella relazione della Giunta né nel verbale dei revisori.
Riteniamo che su una questione di tale importanza fosse necessario fornire fin da subito tutti gli elementi utili alla comprensione, a partire dalla Commissione consiliare: documenti, date, motivazioni e dettagli contabili. Questo non è avvenuto, e anche gli approfondimenti tecnici si sono rivelati inadeguati.
Persistono inoltre incertezze sulle procedure adottate, in particolare riguardo ai tempi di disponibilità della documentazione per i consiglieri. A tal proposito, in qualità di presidente della commissione statuto e regolamento, la consigliera Anna Zonari convocherà a breve una commissione per modificare l’articolo 56 del regolamento e allinearlo alle normative vigenti.
In merito al rendiconto, evidenziamo alcune criticità significative. L’impiego dell’avanzo di amministrazione per oltre 11 milioni di euro per finanziare spese correnti solleva interrogativi sulla sostenibilità futura, trattandosi di risorse straordinarie. Per quanto riguarda i residui attivi, a fronte della cancellazione di circa 4 milioni di crediti, rimangono ancora circa 7 milioni risalenti anche a prima del 2020, che necessitano di una strategia chiara.
È rilevante anche il dato relativo alle sanzioni al codice della strada, con accertamenti per circa 7,5 milioni di euro, superiori alle previsioni. Se queste entrate diventano strutturali, si pone un tema di equilibrio tra funzione pubblica e necessità di bilancio.
Ulteriori problematiche riguardano il PNRR: nonostante documenti ufficiali che descrivono una situazione regolare, emergono segnali preoccupanti: ritardi negli incassi, tensioni di liquidità, ricorso a un finanziamento infruttifero di 1 milione di euro da parte del Comune alla controllata Ferrara Tua e progetti a rischio di non essere completati nei tempi stabiliti. Si evidenzia una distanza tra rappresentazione formale e realtà operativa, che richiede risposte precise: quali interventi sono in ritardo? Quali sono a rischio? Quali le conseguenze in caso di mancato rispetto delle scadenze? Il Comune dovrà restituire gli anticipi PNRR ricevuti per gli interventi non conclusi?
Nei prossimi giorni ci faremo portavoce di una nuova commissione specificamente dedicata allo stato di avanzamento dei progetti PNRR.
In generale, il rendiconto presenta un equilibrio solo apparente, sostenuto in parte da elementi straordinari: avanzo, entrate non strutturali, aumento della pressione fiscale e dei costi per i cittadini.
Nel frattempo, la città si trova ad affrontare problematiche concrete: redditi bassi, diminuzione della popolazione in età lavorativa, difficoltà nel trattenere giovani e studenti.
Per noi la questione è politica, prima ancora che tecnica: questo modello di gestione è realmente sostenibile nel lungo periodo?
La Comune di Ferrara
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