Trasporti casa-lavoro: Anna Zonari chiede un maggiore impegno da parte del Comune.
Un’interrogazione riguardante il Piano Spostamenti Casa–Lavoro del Comune di Ferrara, presentata da Anna Zonari, consigliera comunale eletta con La Comune di Ferrara, richiede all’Amministrazione di “specificare quali misure concrete intenda attuare, quali risorse siano a disposizione, come vengano valutati i risultati e se si prevede di potenziare gli strumenti esistenti, anche dal punto di vista organizzativo”.
Questo strumento dovrebbe, infatti, contribuire a limitare l’uso dell’auto privata e incentivare modalità di spostamento più ecologiche tra i dipendenti.
“I dati – chiarisce però Zonari – mostrano una situazione ancora invariata: circa due lavoratori su tre continuano a utilizzare l’auto per raggiungere il posto di lavoro, un dato che non evidenzia variazioni significative rispetto agli anni passati e che mette in luce come, al momento, le condizioni per un cambiamento diffuso non siano ancora adeguate.”
Una scelta che risulta spesso legata a motivazioni pratiche. Motivazioni, sottolinea la consigliera, “che emergono anche dall’indagine, come la comodità e i tempi di viaggio, la necessità di coordinare gli spostamenti con gli orari lavorativi e familiari, oppure una percezione di maggiore flessibilità rispetto ad altre opzioni”.
Dal Piano si evince inoltre che “la maggior parte dei dipendenti vive nel territorio comunale o comunque a breve distanza dalla sede lavorativa, un fattore che rende ancora più concreta la possibilità di incentivare modalità di spostamento alternative all’auto”.
Un altro dato, per la consigliera “significativo da valorizzare”, è la disponibilità di “numerosi dipendenti a modificare le proprie abitudini, se supportati da misure concrete e accessibili”.
“Il Piano – spiega Zonari – prevede alcuni strumenti, come incentivi per il trasporto pubblico, ma con risorse ancora limitate rispetto al numero totale dei lavoratori. Per questo è fondamentale comprendere quali investimenti l’Amministrazione intenda realmente attuare e in quali tempistiche.”
Tra le possibili leve indicate dalla consigliera nell’interrogazione c’è anche il lavoro agile. “Oggi – afferma – è poco sfruttato, ma molto richiesto. Quando compatibile con le mansioni, può contribuire a diminuire gli spostamenti, il traffico e lo stress, migliorando al contempo la qualità della vita.”
“Ridurre gli spostamenti casa-lavoro – conclude Zonari – non è solo una questione ambientale: è una questione di tempo, benessere e qualità della vita per chi lavora ogni giorno all’interno del Comune”.
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