Trump critica Meloni, le reazioni. Schlein: “Condanna netta per l’aggressione alla premier”
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In seguito all’attacco di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni, si sono susseguite numerose reazioni da parte del panorama politico italiano, in particolare da parte degli esponenti dell’opposizione.
Elly Schlein è intervenuta nell’Aula di Montecitorio per sostenere la premier “dopo le gravi offese del presidente americano Donald Trump, per aver giustamente espresso solidarietà a Papa Leone. L’Italia è una nazione libera e sovrana e la nostra costituzione è inequivocabile: l’Italia ripudia la guerra. Nessun leader straniero ha il diritto di offendere e minacciare il nostro Paese e il nostro governo. Chiediamo una condanna unanime su questo punto”.
Il capo di Italia viva, Matteo Renzi, ha scritto su X: “Ecco le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla per la sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per soluzioni energetiche adeguate. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginare cosa dicono di lei gli altri?”. Ha aggiunto: “Giorgia Meloni viene abbandonata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Dopo il referendum ogni giorno porta un problema. Saranno 15 mesi di declino fino alle elezioni, il crollo è appena iniziato”.
Secondo il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, si tratta di una reazione attesa: “Gli attacchi non mi sorprendono. In questo contesto avevo cercato di avvertire che almeno la linearità e la chiarezza possono offrire una certa protezione. Invece l’ambiguità, come tutti i nodi, prima o poi viene al pettine”.
Per Carlo Calenda, leader di Azione, “Meloni ha avuto il coraggio di fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta a questo pazzo. Questo è già più di quanto abbiano fatto molti altri. E spero davvero che di fronte a questo attacco di Trump al nostro Paese saremo tutti uniti nel respingerlo”.
Il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, interviene sul tema: “La nostra condanna a Trump è ferma. Offendendo il presidente del Consiglio, offende l’Italia intera. Non è accettabile, quindi massima vicinanza a Giorgia Meloni. Ci aspettiamo che lei diventi coerente rispetto a questa presa di distanza dal suo ex punto di riferimento ideologico. È chiaro che gli interessi italiani sono in direzione opposta rispetto a quelli del presidente americano”.
Ignazio La Russa, esprime il suo parere: “Noi siamo in piena sintonia con gli Stati Uniti d’America, quando non ci troviamo d’accordo abbiamo il dovere, prima ancora che il diritto, di dirlo”. In questo caso c’era il “dovere di prendere le distanze da un attacco diretto al sommo Pontefice; se non l’avesse fatto, sarebbe venuta meno ai doveri non solo di cattolica, credente, osservante, perché Giorgia lo è profondamente, ma anche ai doveri del presidente del Consiglio italiano che non ha mai neanche lontanamente immaginato che ci potesse essere un confronto così aspro, qualunque cosa dica il Papa; giusta o sbagliata”.
Solidarietà alla premier Meloni arriva anche dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana: “Rivolgo la mia solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Le sue parole in difesa del Santo Padre e della pace sono assolutamente condivisibili. Non può esserci alternativa a un impegno comune per il dialogo e la diplomazia”.
Dal fronte della maggioranza, il deputato e responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, afferma: “Ho apprezzato le parole di Elly Schlein in Parlamento, più di altri dell’opposizione che non hanno colto il suo intervento”. E poi: “Cosa penso delle parole di Trump? Ha parlato il presidente del consiglio, Trump ha risposto e devo commentare io? Va bene che ho una buona stima di me, ma penso basti…”.
Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, difende Meloni: “Noi siamo e rimaniamo sinceri sostenitori dell’unità dell’Occidente e solidi alleati degli Stati Uniti, ma questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci. Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie. Fino a oggi il presidente Trump considerava Giorgia Meloni una persona coraggiosa. Non si sbagliava perché è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa. E su Papa Leone XIV ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo. Il presidente del Consiglio con il governo difendono e difenderanno sempre e soltanto l’interesse dell’Italia”.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, scrive su X: “L’amicizia tra nazioni alleate si basa sul rispetto, non sulla rinuncia alla propria autonomia di giudizio. Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio, ma avere il coraggio di esprimere chiaramente ciò che si ritiene giusto”.
“Il legame tra Italia e Stati Uniti – spiega – non è in discussione, così come non è in discussione la solidità dell’alleanza. Fino a oggi il presidente Trump ha considerato Giorgia Meloni una persona coraggiosa, determinata e attenta al bene dell’Italia. Ed è vero. Perché Giorgia Meloni è un leader che non ha mai temuto di esprimere le proprie opinioni, soprattutto quando sono in gioco princìpi, rispetto e identità. Su papa Leone XIV ha detto ciò che ogni italiano sente profondamente”.
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