Vendita della scuola La Villetta, la minoranza richiede trasparenza sul destino del Maccacaro.
La cessione dell’ex scuola elementare La Villetta di San Giorgio, situata in via Marco Polo 2, è diventata oggetto di attenzione da parte dei gruppi di opposizione del Consiglio comunale di Ferrara. Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, La Comune e Civica Anselmo hanno inoltrato una richiesta di accesso agli atti per chiarire la procedura di vendita dell’immobile, che dal 1989 accoglie il Centro Diurno “Maccacaro”, una struttura dedicata alla cura e alla riabilitazione di individui con disturbi psichici e difficoltà di integrazione sociale.
La questione è emersa a seguito della delibera di Giunta del 25 giugno scorso, con la quale l’Amministrazione comunale ha urgentemente modificato il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni del patrimonio, includendo tra i beni da cedere anche l’ex scuola La Villetta di San Giorgio, con un valore indicativo di 525mila euro.
Nella richiesta, firmata da Marzia Marchi (M5S), Anna Chiappini (Pd), Anna Zonari (La Comune) e Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo), i consiglieri evidenziano innanzitutto la particolare natura dell’immobile. La struttura è infatti soggetta dal 2007 a un vincolo di interesse storico e culturale e, per questo motivo, la sua eventuale vendita è subordinata all’autorizzazione del Ministero della Cultura.
I consiglieri ricordano che il Comune, il 16 gennaio 2026, ha formalizzato al Ministero la richiesta di autorizzazione alla vendita, attraverso la nota P.G. 9793/2026. Alla data indicata nella richiesta di accesso agli atti, il 26 giugno, non sarebbe però ancora pervenuta una risposta.
Il punto focale dell’iniziativa della minoranza riguarda principalmente il legame tra l’immobile e i servizi di salute mentale. Nel documento viene ricostruita la storia della permuta del 1989 relativa all’ex Manicomio di via della Ghiara. Secondo quanto riportato dai consiglieri, nell’ambito di quegli accordi con l’allora Azienda Sanitaria Locale furono identificati immobili destinati a ospitare in modo diffuso i Servizi Territoriali di Salute Mentale.
Tra questi, sostengono i consiglieri, “risulterebbe esserci anche la ex Scuola Elementare ‘La Villetta di San Giorgio’ in via Marco Polo n. 2”. Da qui la necessità, secondo la minoranza, di verificare se sull’immobile persistano vincoli relativi alla sua destinazione d’uso o alla possibilità di cederlo.
La richiesta di accesso agli atti mira quindi a ricostruire l’intera procedura. I consiglieri richiedono copia della richiesta di autorizzazione alla vendita inviata al Ministero e di tutte le comunicazioni successive, comprese quelle via email, utilizzate per giustificare la richiesta.
In particolare, desiderano conoscere i dettagli dei rapporti tra Comune e Azienda Usl riguardo alla presenza del Centro Diurno Maccacaro. Viene infatti richiesta “copia di tutte le comunicazioni avvenute tra l’Assessorato al Patrimonio, i servizi competenti e l’Azienda Sanitaria Locale in merito alla cessazione del contratto di locazione in essere del Centro Diurno ‘Maccacaro’ presso l’immobile di via Marco Polo n. 2”.
Infine, la minoranza richiede copia della convenzione firmata nel 1989 tra Comune e Azienda Usl per regolare la concessione in comodato degli immobili destinati ai Servizi Territoriali di Salute Mentale e ai Centri Diurni, “ivi compreso il Maccacaro”.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di verificare non solo lo stato della procedura di vendita, ma anche quali siano i presupposti giuridici e amministrativi che disciplinano l’utilizzo dell’immobile e il futuro del servizio attualmente ospitato nell’ex scuola. Una verifica che, alla luce del vincolo storico-culturale e della particolare destinazione sociale della struttura, i quattro gruppi di minoranza intendono effettuare acquisendo tutti gli atti relativi alla vicenda.
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