Zappaterra (Pd): “Chiarire la segnalazione di una giovane bolognese riguardo alla liberazione del suo ex partner”

Zappaterra (Pd): “Chiarire la segnalazione di una giovane bolognese riguardo alla liberazione del suo ex partner” 1

La Regione deve intervenire sulla liberazione di un condannato per maltrattamenti, lesioni e stalking, nonché sull’adeguatezza delle misure di protezione previste. A sollecitarlo, attraverso un’interrogazione, è Marcella Zappaterra (Pd), che sottolinea: “Stando a quanto emerso da dichiarazioni pubbliche e notizie di stampa, una giovane di ventiquattro anni, originaria di Bologna e attualmente residente in Veneto, avrebbe denunciato la liberazione del suo ex compagno e avrebbe riferito di essere stata avvisata dalle forze dell’ordine riguardo all’imminente scarcerazione dell’uomo, il quale sarà poi sottoposto a misure di controllo tramite braccialetto elettronico anti-stalking. La stessa giovane avrebbe manifestato pubblicamente una forte preoccupazione per la propria sicurezza, ritenendo che il dispositivo elettronico non fosse sufficiente a garantire una protezione adeguata”.

“La decisione di liberazione sarebbe avvenuta a seguito di una precedente riduzione della pena, inizialmente fissata a sei anni e tre mesi di reclusione; secondo quanto riportato dalla vittima, ci sarebbero stati episodi precedenti di violazione delle misure cautelari, con possibile fuga dagli arresti domiciliari; ulteriori segnalazioni indicherebbero comportamenti violenti nei confronti di altri detenuti durante il periodo di detenzione, circostanza che, se confermata, sarebbe rilevante ai fini della valutazione della pericolosità sociale e del rischio di recidiva”, evidenzia Zappaterra. Che aggiunge: “In diverse occasioni, anche recenti, gravi eventi di cronaca hanno messo in luce la possibile inadeguatezza, nella pratica, di alcune misure di protezione previste per tutelare le vittime di violenza di genere, incluso il braccialetto elettronico, rispetto all’effettiva prevenzione del rischio di ripetizione di comportamenti violenti: nel manifestare piena solidarietà e vicinanza alla vittima, si evidenzia come dalla denuncia-video pubblicata dalla giovane emerga un profondo sentimento di sfiducia nei confronti delle istituzioni, insieme alla rappresentazione di una condizione di pericolo percepito come attuale e imminente per la propria incolumità, che non può rimanere ignorato”.

Da qui l’atto ispettivo per richiedere alla Giunta, nell’ambito delle proprie competenze e in coordinamento con le autorità competenti, di verificare il tempestivo ed effettivo svolgimento di tutte le attività istruttorie e valutative necessarie per accertare il rischio di recidiva, la pericolosità sociale del soggetto autore di violenza e l’adozione di tutte le misure di protezione previste dalla legge a tutela dell’incolumità della vittima, nonché quali iniziative intenda intraprendere, nelle sedi istituzionali competenti, per il pieno accertamento dei fatti e l’eventuale attivazione degli organismi parlamentari preposti all’inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere.

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