Zonari richiede documentazione sul biometano di Villanova: “I cittadini devono essere informati sulle modifiche”
Anna Zonari, membro del consiglio comunale per il gruppo La Comune di Ferrara, ha inoltrato una richiesta di accesso agli atti al Servizio Qualità Edilizia e Pianificazione Territoriale del Comune per ricevere la documentazione aggiornata riguardante l’impianto di biometano della società agricola ApisFe1, situato in via Ponte Assa, a Villanova di Denore.
L’iniziativa è stata intrapresa dopo il rifiuto del Comune a una residente del Comitato dei cittadini di Villanova di Denore, che aveva chiesto di visionare le planimetrie aggiornate dell’impianto a seguito della variante approvata nell’agosto 2025 tramite Procedura abilitativa semplificata (Pas).
Il diniego era stato giustificato con la protezione di presunti segreti industriali. La questione era giunta anche all’attenzione del Difensore civico regionale che, pur ritenendo tardivo il ricorso, aveva sottolineato come un impianto di biometano rappresenti un’opera di interesse pubblico e aveva esortato l’amministrazione a considerare almeno un accesso parziale alla documentazione.
Con la richiesta presentata, Zonari chiede copia delle planimetrie di progetto aggiornate, della comunicazione di inizio lavori relativa alla variante approvata con la Pas del 26 agosto 2025 e delle tempistiche previste per il collaudo delle opere, comprese le rotatorie stradali, e per l’entrata in funzione dell’impianto.
“Ai cittadini di Villanova di Denore viene negato di sapere quali cambiamenti stanno avvenendo, letteralmente, sotto le loro abitazioni. Tuttavia, i cittadini hanno il diritto di essere informati con certezza sui cambiamenti rispetto ai progetti iniziali. Finora nessuno è mai venuto a spiegare nulla riguardo a quello che, secondo alcuni, diventerà una delle più grandi centrali di biometano d’Europa”, afferma la consigliera.
Zonari rinnova inoltre la richiesta, già presentata in precedenza senza esito, di organizzare un incontro pubblico dedicato al progetto. “Non è mai stato realizzato un confronto pubblico serio con chi vive vicino a un impianto di tali dimensioni. È giunto il momento che questo confronto avvenga”.
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