Semplificazione dell’AI Act: le nuove normative europee sull’intelligenza artificiale.

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Rinvio degli obblighi per l’IA nei luoghi di lavoro, nel settore bancario e in ambito medico, divieto per le applicazioni intelligenti che rimuovono i vestiti, una serie di chiarimenti e facilitazioni per supportare il mercato.

Questi rappresentano i principali aspetti dell’intesa politica provvisoria raggiunta tra Consiglio e Parlamento europeo riguardo al Digital Omnibus, il regolamento proposto dalla Commissione per semplificare l’Artificial Intelligence Act.

Che cos’è il Digital Omnibus

Il 19 novembre scorso, la Commissione europea ha presentato alcune misure per semplificare le normative relative all’intelligenza artificiale, ai dati e alla cybersicurezza. Si tratta del pacchetto Digital Omnibus, che comprende due proposte. La prima modifica il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e altre normative digitali, mentre la seconda si riferisce alla nuova legislazione europea sull’IA (AI Act).

Negli ultimi mesi, le istituzioni hanno lavorato per definire le proprie posizioni di compromesso, trovando rapidamente un accordo sulla proposta di semplificazione dell’AI Act. Questo anche in considerazione del fatto che il 2 agosto prossimo sarebbero entrati in vigore la maggior parte dei requisiti introdotti dalla legge sull’IA.

Via libera alle proroghe

Una delle misure più significative approvate riguarda le prossime scadenze dell’AI Act. Con il Digital Omnibus viene confermato lo slittamento degli obblighi per l’IA ad alto rischio. La nuova scadenza passa dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi, come quelli utilizzati da banche e assicurazioni, nelle infrastrutture critiche o per la selezione e gestione dei lavoratori. Per i sistemi soggetti a normative di armonizzazione, come dispositivi medici e giocattoli intelligenti, la nuova data è invece il 2 agosto 2028.

È stata inoltre concordata una proroga di tre mesi per adeguarsi al nuovo requisito di marcatura informatica dei sistemi di IA generativa già presenti sul mercato. La data da annotare è il 2 novembre 2026. Anche le autorità nazionali avranno più tempo per istituire le sandbox normative per l’IA a livello grazie all’accordo sul rinvio della previsione al 2 agosto 2027.

Il divieto per le app di nudification

Parlamento e Consiglio hanno introdotto una nuova categoria di IA vietata. Si tratta dei sistemi che producono contenuti sessuali o intimi non consensuali o materiale pedopornografico. Questo nuovo divieto non era presente nella proposta avanzata dalla Commissione a novembre e risponde alla necessità di contrastare un fenomeno sociale pericoloso e in crescente diffusione.

Le misure per l’IA ad alto rischio

Il Digital Omnibus non si limita a posticipare gli adempimenti per i sistemi di IA ad alto rischio. Sono state approvate diverse misure per supportare l’adeguamento da parte di aziende e enti pubblici.

È stato introdotto un meccanismo per limitare l’applicazione di alcuni requisiti dell’AI Act quando la legislazione settoriale europea prevede già disposizioni equivalenti in materia di IA. Questo dovrà avvenire tramite l’approvazione di atti attuativi da parte della Commissione. Quest’ultima dovrà anche elaborare delle linee guida per assistere gli operatori che sviluppano o utilizzano sistemi ad alto rischio disciplinati dalle normative settoriali.

Inoltre, viene ripristinato l’obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di IA nell’apposito database europeo dei sistemi ad alto rischio anche quando il sistema rientra nelle esenzioni previste dalla legge. È confermato, inoltre, il requisito della stretta necessità per il trattamento di dati sensibili per la rilevazione e correzione dei bias algoritmici.

Le altre misure approvate

Diversi ulteriori aspetti dell’AI Act vengono modificati dal Digital Omnibus. Ad esempio, si è deciso di esentare il regolamento sui macchinari dall’applicabilità diretta della legge europea e sono state chiarite le competenze dell’AI Office nella supervisione dei sistemi di IA basati su modelli di IA per scopi generali.

Ulteriori riguardano la disciplina sulla formazione obbligatoria in materia di intelligenza artificiale e le misure a sostegno dell’innovazione, in particolare per startup, piccole e medie imprese.

I prossimi passi

L’accordo raggiunto sul Digital Omnibus dovrà ora essere formalmente approvato dal Parlamento e dal Consiglio. Seguirà poi la pubblicazione del testo definitivo, che con ogni probabilità avverrà entro l’inizio di agosto.

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