Sony 1000X The Collexion, cuffie da utilizzare, osservare e indossare.

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La linea 1000X di Sony è stata lanciata nel 2016. Composta da modelli in-ear, WF-1000X, e over-ear, WH-1000X, si è dimostrata di alta qualità fin dall’inizio, migliorando ad ogni nuova generazione, diventando un punto di riferimento nel settore delle cuffie wireless con cancellazione del rumore. L’azienda giapponese ha ricevuto oltre 150 riconoscimenti internazionali e, secondo i dati GfK riportati da Sony, le WH-1000X detengono il 28% del mercato europeo nella loro categoria di prezzo, mantenendo la leadership dal 2019. Tuttavia, il decimo anniversario si presenta in un contesto di maggiore concorrenza rispetto al passato. Bose continua a essere un punto di riferimento per la cancellazione del rumore, Apple ha trasformato gli AirPods Max in uno strumento professionale, mentre marchi come Bowers & Wilkins, Sennheiser, JBL e altri occupano la fascia alta con prodotti sempre più sofisticati. Pertanto, Sony introduce ora un modello over-ear che non sostituisce le WH-1000XM6, lanciate solo pochi mesi fa, ma le affianca, mirando a una fascia di prezzo superiore. Queste cuffie si chiamano 1000X The Collexion (dove la X rappresenta il decimo anniversario) e mantengono molte delle tecnologie delle XM6, inclusa la cancellazione del rumore, ma si concentrano su una costruzione più elegante, un nuovo driver e un ascolto più rilassato con un campo sonoro più ampio.

Come sono fatte

Se le XM6 sono completamente in plastica, le The Collexion sono costruite in metallo e pelle sintetica. Il metallo è utilizzato dove è necessaria robustezza, come nell’archetto e nello slider, mentre la pelle sintetica riveste le parti a contatto con la testa e le orecchie. Secondo l’azienda, la pelle sintetica ha richiesto due anni di sviluppo, mentre l’archetto combina metallo sabbiato opaco e parti lucidate a mano; i pulsanti metallici e le aperture dei microfoni sono a filo con i padiglioni per mantenere un aspetto più pulito. Il risultato è particolarmente apprezzabile nella versione chiara; con il nero, l’effetto tono su tono è più discreto, ma durante il nostro test abbiamo notato che di usura, graffi e sporco risultano più evidenti.

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Lo spessore dei padiglioni è ridotto di mezzo centimetro, ma lo spazio interno per le orecchie è aumentato. I cuscinetti hanno una superficie di contatto più ampia, l’archetto è più largo e distribuisce meglio la pressione, rendendo le cuffie adatte a sessioni di ascolto prolungate. La similpelle a contatto con la testa tende a riscaldarsi un po’, ma i padiglioni non poggiano direttamente sull’orecchio, risultando così più confortevoli. Anche la batteria è stata suddivisa in due elementi per ottimizzare lo spazio interno; l’autonomia dichiarata è di 24 ore con Bluetooth e cancellazione del rumore attivi, o 32 ore con Bluetooth e cancellazione disattivata. Durante il nostro test, i dati forniti da Sony sono stati sostanzialmente confermati.

Le cuffie non sono pieghevoli come le XM6: i padiglioni ruotano e si appiattiscono per entrare nella custodia, che ha una forma morbida, simile a una piccola borsetta con manico, ed è dotata di chiusura magnetica. Non è molto ingombrante, è semplice da aprire e trasportare, ma ci sembra un po’ al di sotto del livello estetico delle cuffie.

Comandi e app

L’interazione rimane quella consueta delle cuffie Sony recenti, ma con una maggiore attenzione alla coerenza del design. I comandi principali sono affidati alla superficie touch del padiglione destro: con tocchi e scorrimenti si gestiscono riproduzione, volume, salto dei brani, chiamate e assistente vocale. È una soluzione comoda una volta appresa la disposizione dei gesti, anche se meno immediata rispetto ai pulsanti fisici per chi utilizza frequentemente le cuffie in movimento o con i guanti.

Accanto ai controlli touch, sono presenti alcuni comandi fisici, più facili da riconoscere al tatto. Il più importante è il tasto Listening Mode, che consente di passare rapidamente tra stereo tradizionale e la modalità 360 Upmix. Di default, richiama Standard, Upmix for Music e Upmix for Cinema, ma tramite l’app Sony Sound Connect può essere personalizzato aggiungendo anche Upmix for Game o la modalità BGM, che simula una musica di sottofondo più distante, come se provenisse da diffusori nella stanza.

L’app è fondamentale per sfruttare appieno le cuffie: con Sony Sound Connect si possono regolare equalizzatore, cancellazione del rumore, modalità ambiente, priorità tra qualità audio e stabilità della connessione, multipoint e funzioni intelligenti. Qui è possibile anche configurare e personalizzare i vari comandi. Sony ha lavorato molto negli anni per rendere l’app più leggibile, ma rimane un software ricco, forse eccessivo: chi desidera semplicemente accendere le cuffie e ascoltare musica può ignorarne gran parte, mentre chi vuole personalizzare l’esperienza troverà molte opzioni disponibili.

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Hardware

Il driver ha un diametro di 30 millimetri, come sulle WH-1000XM6, ma è completamente nuovo. Presenta un bordo morbido e una cupola ad alta rigidità in materiale composito di carbonio unidirezionale, che dovrebbero migliorare la separazione tra strumenti e voci, il dettaglio sulle alte frequenze e l’ampiezza della scena sonora. Le cuffie adottano anche soluzioni derivate dalla gamma Walkman premium: un oscillatore a basso rumore di fase, sigillato sottovuoto e placcato in oro, saldature dorate nei punti chiave della scheda e un layout circuitale ottimizzato per migliorare il rapporto segnale/rumore.

Le 1000X The Collexion utilizzano due processori. Il primo è l’HD Noise Cancelling Processor QN3, già impiegato sulle WH-1000XM6. Il secondo è il nuovo V3, che abilita alcune funzioni specifiche di questo modello.

La funzione più evidente è l’espansione del 360 Reality Audio Upmix in tre modalità: musica, cinema e gaming. L’idea è quella di trasformare contenuti stereo in un’esperienza più spaziale, con una scena meno chiusa dentro la testa e più simile a un ambiente sonoro intorno all’ascoltatore. La modalità Cinema era già presente sulle XM6; qui si aggiungono anche quelle dedicate a Musica e Giochi. Il tasto Modalità di ascolto sulla cuffia richiama di default tre impostazioni: Standard stereo, Upmix per Musica e Upmix per il Cinema. Dall’app Sony Sound Connect è possibile personalizzarlo, aggiungendo anche Upmix per i Giochi o la modalità BGM, che simula un ascolto più distante, come se la musica provenisse da diffusori nella stanza (nelle impostazioni si può regolare anche la distanza dallo speaker immaginario). Quando si utilizza una delle modalità Upmix, l’equalizzatore viene automaticamente escluso, e viceversa. Un curioso effetto collaterale che si verifica con tutte le impostazioni diverse da quella Standard è che il volume massimo diminuisce leggermente (già non è esagerato); quindi per gli appassionati di decibel elevati, queste cuffie Sony potrebbero non essere le più indicate.

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Le 1000X The Collexion supportano il codec LDAC e sono certificate Hi-Res Audio Wireless, ma non offrono audio digitale tramite USB-C. È curioso che un prodotto di questo livello non preveda né audio USB né un codec lossless wireless più universale: ad esempio, iPhone non supporta LDAC, rendendo difficile percepire una differenza tra file compressi e brani lossless o hi-res. La risposta di Sony si chiama DSEE, un algoritmo che dovrebbe essere in grado di ricostruire in tempo reale dettaglio e gamma dinamica dei file musicali compressi. Esiste da anni e funziona piuttosto bene, ma nella versione Ultimate utilizzata sulle The Collexion impiega Edge AI, cioè intelligenza artificiale eseguita sul dispositivo: non trasforma magicamente un file Mp3 in un master da studio, ma cerca di recuperare parte delle informazioni perse, rendendo effettivamente l’ascolto più gradevole.

C’è poi il jack da 3,5 mm, ma il segnale analogico viene convertito in digitale per essere elaborato internamente e poi riconvertito per essere inviato ai driver. Queste Sony, quindi, non offrono una modalità puramente analogica, né un collegamento USB digitale bit-perfect, come invece avviene con le nuove AirPods Max di Apple.

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Noise cancelling e chiamate

Per quanto riguarda la cancellazione del rumore, le 1000X The Collexion utilizzano la stessa tecnologia delle WH-1000XM6, con Multi-Noise Sensor, 12 microfoni e Adaptive NC Optimizer. Il sistema adatta automaticamente l’intervento della cancellazione in base alle condizioni ambientali e alle caratteristiche fisiche dell’utente. Il risultato è molto buono, anche se forse non il migliore in assoluto della categoria. Eccellente la qualità delle chiamate, grazie ai microfoni beamforming e agli algoritmi AI per isolare la voce dai rumori circostanti e ridurre il rumore del vento, oltre al comando mute direttamente sulla cuffia.

Il suono

L’accordatura del suono è stata realizzata con ingegneri del mastering vincitori o candidati ai Grammy. Non si tratta di una semplice approvazione finale, ma di un processo iterativo: Sony portava i prototipi, i tecnici del mastering ascoltavano, indicavano correzioni, poi gli ingegneri intervenivano sulla risposta in frequenza.

Il suono delle 1000X The Collexion non è aggressivo, pensato per colpire immediatamente, ma offre una resa più rilassata e naturale. Le voci sono morbide, gli strumenti ben bilanciati, la dinamica più sfumata e la scena sonora più ampia. Anche le note più basse sono ricche e controllate, sebbene si possa notare una certa esuberanza nella gamma dei medio-bassi.

Il 360 Upmix è la funzione più spettacolare, ma non è detto che sia automaticamente quella più apprezzata nell’uso quotidiano. Con film e videogiochi può avere senso: aiuta a creare una scena più ampia e dettagliata; con la musica, invece, dipende molto dai gusti personali. C’è chi preferisce l’ascolto stereo tradizionale, più fedele al mix originale, e chi invece apprezza una presentazione più ricca e spaziosa.

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Ci piace

  • Design elegante senza essere eccessivo
  • Suono più maturo che spettacolare: scena ampia, voci naturali, bassi ben definiti
  • Ottima cancellazione del rumore

Non ci piace

  • Nessuna opzione di audio digitale tramite USB-C
  • Troppe funzioni nell’app
  • Prezzo elevato

In fine

Per molti, le WH-1000XM6 rimangono la scelta migliore: più pratiche, più convenienti, con tecnologie all’avanguardia e una cancellazione del rumore eccellente. Le The Collexion, invece, puntano su materiali, comfort, finiture e su un ascolto più ampio e rilassato. L’assenza di connessione USB audio, un’app forse troppo complessa e un suono leggermente sbilanciato verso i medio-bassi potrebbero influenzare la decisione di acquisto. Tuttavia, le The Collexion sono progettate per chi cerca un prodotto meno convenzionale, più personale e distintivo, mantenendo la qualità e l’affidabilità tipiche di Sony.

Prezzi e disponibilità

Sony 1000X The Collexion saranno disponibili nei colori Platinum e Black, con un prezzo consigliato di 629 euro. In parallelo, l’azienda introduce anche una nuova colorazione Sandstone (Arenaria) per le WH-1000XM6. Questa arriverà entro maggio, sarà la quinta variante cromatica della gamma e avrà un prezzo consigliato di 449 euro.

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