Trump riaccende il dibattito sugli extraterrestri: “Abbiamo scoperto documenti significativi”
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Dopo anni di congetture pseudoscientifiche, libri, film e documentari riguardanti l’esistenza degli UFO, la risposta potrebbe trovarsi nelle mani di Donald Trump. “Abbiamo scoperto numerosi documenti che, devo ammettere, sono intriganti”, ha dichiarato il presidente americano durante un incontro con i suoi sostenitori a Phoenix. Per dissipare ogni dubbio, Trump ha aggiunto che dal Dipartimento della Difesa “le prime pubblicazioni inizieranno molto, molto presto, così potrete verificare se questi fenomeni sono autentici e credibili“. In sostanza, ci aspettiamo a breve la rivelazione di uno dei misteri più discussi dell’umanità?
L’interesse di Trump per forme di vita extraterrestri è aumentato lo scorso febbraio, dopo che l’ex presidente Barack Obama, in un podcast, aveva condiviso il suo punto di vista sugli alieni, affermando che “ci sono buone probabilità che ci sia vita là fuori”, sebbene durante il suo mandato alla Casa Bianca non avesse visto prove concrete dell’esistenza di vita aliena.
Per attirare l’attenzione su di sé, Trump aveva accusato Obama di aver divulgato informazioni riservate, annunciando di aver incaricato il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, di esaminare documenti governativi riguardanti extraterrestri e UFO. Anzi, UAP, questo è ora l’acronimo utilizzato negli Stati Uniti per indicare Unidentified Aerial Phenomena, fenomeni aerei non identificati, abbandonando il termine oggetti volanti non identificati (flying object).
Dopo l’interesse manifestato dal presidente, il governo americano ha registrato due domini ufficiali aliens.gov e alien.gov, segnale di una possibile imminente desecretazione di documenti riguardanti gli UAP, anche se i due siti web da soli non dimostrano nulla. Nel frattempo, un portavoce del Dipartimento della Difesa ha comunicato all’emittente americana NBC News che il suo All-domain Anomaly Resolution Office – ufficio della Difesa che studia e analizza questi fenomeni – sta “collaborando in stretto coordinamento con la Casa Bianca e con le agenzie federali per consolidare le raccolte di dati esistenti sugli UAP per facilitare la rapida diffusione di informazioni inedite”.
Oltre alle dichiarazioni di Trump, già a novembre 2024, il Pentagono aveva affermato di aver ricevuto centinaia di segnalazioni di UAP in seguito a un’udienza tenutasi nello stesso anno; di queste, 21 necessitavano di ulteriori analisi poiché presentavano “caratteristiche e comportamenti anomali”. Tuttavia, i funzionari hanno dichiarato di non aver trovato prove a sostegno dell’esistenza di vita su un altro pianeta in nessuna delle segnalazioni ricevute, specificando che “la maggior parte degli avvistamenti era il risultato di un’errata identificazione di oggetti e fenomeni ordinari”. In sintesi, nulla di nuovo rispetto a quanto già trattato o dichiarato in passato da altre amministrazioni presidenziali, se non che questa volta è lo stesso presidente a alimentare la fiamma del complotto.
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