Arresto ai domiciliari per un condannato mafioso coinvolto nell’importazione clandestina di vongole.
Un nuovo intervento della Guardia di Finanza di Ferrara ha avuto luogo riguardo al commercio illegale di vongole provenienti dal Portogallo e destinate al mercato italiano. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un individuo indagato per trasferimento fraudolento di valori e per non aver comunicato le variazioni patrimoniali.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale del Riesame di Bologna e confermato dalla Corte di Cassazione su richiesta della Procura della Repubblica di Ferrara, riguarda una persona già sottoposta in precedenza a misure di prevenzione personale e condannata in via definitiva per reati aggravati dal metodo mafioso.
Secondo le indagini, l’individuo avrebbe intestato le quote di alcune società con sede legale nel Ferrarese a un prestanome, con l’intento di sottrarle a possibili provvedimenti di sequestro patrimoniale.
Le verifiche hanno inoltre messo in luce una presunta violazione della normativa antimafia. L’indagato, infatti, nonostante avesse effettuato investimenti immobiliari per un valore superiore al milione di euro, non avrebbe informato la Guardia di Finanza delle variazioni patrimoniali, come richiesto per i soggetti sottoposti a misure di prevenzione.
L’attività investigativa è il risultato di un’inchiesta più ampia coordinata dalla Procura di Ferrara, sviluppata anche con il supporto di Eurojust, che ha coinvolto un’organizzazione specializzata nell’importazione illegale di vongole dal Portogallo.
Secondo quanto emerso dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ferrara, approfittando della crisi produttiva causata dalla diffusione del granchio blu nelle valli di Comacchio e nella Sacca di Goro, il gruppo avrebbe introdotto in Italia ingenti quantità di molluschi provenienti da aree portoghesi considerate altamente inquinate.
Le vongole, sprovviste della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità e trasportate in violazione delle normative sanitarie, sarebbero state poi vendute come prodotto italiano tramite la predisposizione di falsa documentazione sanitaria.
Durante le indagini, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 15 tonnellate di vongole, ritenute potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.
L’operazione, evidenziano le Fiamme Gialle, sottolinea l’impegno nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico locale e nella salvaguardia della salute pubblica, attraverso il monitoraggio della filiera alimentare e il contrasto alla commercializzazione di prodotti non conformi alle normative vigenti.
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