Doro, murati gli accessi alla palazzina ‘fantasma’ di via Franceschini

Doro, murati gli accessi alla palazzina ‘fantasma’ di via Franceschini 1

Nuova svolta per l’immobile abbandonato del quartiere Doro, teatro nell’ultimo anno di reiterate occupazioni abusive, più volte sgomberate dalla . In questi giorni sono stati definitivamente chiusi tutti gli accessi allo stabile: murati l’ingresso principale, le finestre e gli accessi ai balconi, mentre i cancelli dell’area cortiliva sono stati sigillati per impedire nuove intrusioni. Un intervento reso possibile dalla sinergia tra Amministrazione Comunale, Polizia Locale e Tribunale di .

I lavori, eseguiti da un’impresa incaricata, sono stati realizzati utilizzando elementi in laterizio rinforzati con un’armatura metallica, così da garantire una chiusura solida, resistente e in grado di sbarrare la strada a nuovi ingressi illeciti. Prima di avviare le opere di muratura, le autorità hanno effettuato un’accurata ispezione all’interno dello stabile per accertarsi che non vi fossero persone all’interno.

L’operazione è stata resa possibile grazie all’autorizzazione del Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Ferrara e si inserisce in una stretta e proficua collaborazione istituzionale.  “In merito a questa problematica – spiega l’assessore comunale alla Cristina Coletti – l’intervento eseguito è un nuovo passo dopo le ripetute attività della Polizia Locale e le segnalazioni che nel tempo hanno evidenziato la necessità di agire in maniera risolutiva. L’obiettivo primario è impedire che questo immobile possa tornare a essere teatro di intrusioni, con le conseguenti criticità di decoro ad esse correlate”.

L’assessore ha voluto rimarcare il valore della sinergia istituzionale: “Sin dal primo sgombero, come Amministrazione abbiamo continuato a monitorare la zona, tenendo conto anche delle segnalazioni dei residenti e delle loro preoccupazioni. In questa situazione abbiamo agito in maniera congiunta con la Polizia Locale, il Tribunale, il curatore fallimentare e tutti gli organismi competenti. Manterremo altissima l’attenzione sul quartiere per tutelare la sicurezza e la vivibilità dei residenti, che ringrazio per l’attenzione che hanno portato l’Amministrazione ad intervenire più volte”.

La chiusura dello stabile è la tappa più recente di una lunga e complessa attività di controllo e contrasto alle occupazioni abusive portata avanti nel quartiere. La prima operazione era avvenuta a luglio 2025, quando a seguito di un sopralluogo legato alla procedura di pignoramento, la Polizia Locale aveva scoperto un’occupazione abusiva dello stabile, procedendo allo sgombero e alla denuncia di 4 persone. Nel corso dei mesi i blitz sono stati tre, dodici invece le persone denunciate per invasione di edifici. Fino alla data in cui gli ingressi sono stati sbarrati.

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