Riccardo Saporetti torna alla guida del PRI ferrarese dopo un decennio

Sabato 7 novembre si è svolto il Congresso della Federazione provinciale di Ferrara del Partito Repubblicano Italiano, alla presenza delle sezioni di Ferrara e Comacchio. L’assemblea ha esaminato le prospettive politiche e organizzative del PRI nel territorio ed ha proceduto al rinnovo degli organi dirigenti provinciali.
È stato eletto il Comitato Direttivo provinciale, con la seguente composizione: Segretario provinciale Riccardo Saporetti; componenti, in ordine alfabetico per cognome, Alessandro Brunetta, Ider Carli, Renata Gagliani, Marcello Marcialis, Leonardo Sarti e Nazario Sauro Sicchiero. È stato inoltre nominato all’unanimità Presidente della Federazione Vittorio Antonelli. Con la nomina a Segretario provinciale, Riccardo Saporetti torna a guidare il PRI ferrarese dopo dieci anni.
Nato a Ravenna, ha 66 anni ed è stato già imprenditore nel settore dei sistemi informativi territoriali. È vissuto a Ferrara dagli inizi degli anni Ottanta fino al 2024, conservando un forte legame con la città. Iscritto alla Federazione ferrarese dal 2004, ha già ricoperto l’incarico di Segretario provinciale ed è attualmente Vicesegretario regionale del PRI dell’Emilia-Romagna.
«Torno a ricoprire questo incarico dopo dieci anni con lo stesso entusiasmo, ma con un patrimonio di esperienza certamente maggiore. Il nostro obiettivo non è semplicemente conservare una storia politica importante, ma restituirle una prospettiva. Ferrara ha bisogno di una voce laica, liberaldemocratica, riformista ed europeista, capace di affrontare i problemi senza pregiudizi ideologici e senza rinunciare alla propria identità».
La nuova Segreteria intende rilanciare l’organizzazione provinciale, consolidare le sezioni di Ferrara e Comacchio, promuovere il coinvolgimento delle nuove generazioni e sviluppare un confronto con le forze politiche, economiche e sociali del territorio. Tra i temi prioritari figurano lo sviluppo economico, la competitività delle imprese, le infrastrutture, la qualità dei servizi pubblici e le opportunità per i giovani.
«Non ci interessa una politica fatta soltanto di contrapposizioni e dichiarazioni. Vogliamo tornare a parlare di programmi, competenze e responsabilità. Il PRI ha una storia che affonda le radici nel Risorgimento e nei valori di Giuseppe Mazzini, ma deve soprattutto dimostrare di avere idee e proposte per il futuro».
Sul tema delle alleanze, Saporetti conferma una linea di autonomia politica e di confronto sui contenuti: «Il centrosinistra rappresenta il nostro naturale ambito di riferimento, ma non una scelta incondizionata. Le alleanze devono fondarsi sulla condivisione di programmi e obiettivi, nel rispetto dell’identità e dell’autonomia del Partito Repubblicano». «Dieci anni dopo, torno con una convinzione ancora più forte: una piccola forza politica può avere un ruolo importante quando possiede idee chiare, credibilità e il coraggio di sostenerle. Il nostro compito sarà dimostrarlo con i fatti».
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