Due persone decedute in abitazione. I risultati delle analisi tossicologiche rivelano la presenza di farmaci psicotropi.
Sarà necessaria l’autopsia insieme a esami tossicologici per fornire agli investigatori un quadro più dettagliato e aiutare a chiarire il mistero che circonda la morte di Salvo Felice, 65 anni, e Patrizia Zangaglia, 62 anni. I due sono stati rinvenuti privi di vita, uno accanto all’altro, di fronte alla porta del bagno, distesi sul pavimento del loro appartamento situato al terzo piano di una palazzina di edilizia residenziale pubblica al civico 27 di via Canonici, nella mattinata di domenica 31 maggio.
Tra gli aspetti che stanno attirando l’attenzione degli investigatori ci sono alcuni psicofarmaci trovati all’interno dell’abitazione, che sono stati repertati e sequestrati per ulteriori analisi. Una delle teorie in esame è quella di una possibile intossicazione fatale, potenzialmente collegata all’assunzione di tali medicinali, in un contesto caratterizzato da fragilità socio-economiche. Tuttavia, non si esclude nemmeno la possibilità di un malore o di un gesto volontario.
Le prime verifiche condotte dai carabinieri hanno permesso di escludere sia l’ipotesi del duplice omicidio che quella dell’omicidio-suicidio. Infatti, il medico legale, dopo una prima ispezione esterna dei corpi, non ha riscontrato ferite né segni di colluttazione, elementi che escludono una morte violenta causata da terzi. Allo stesso modo, nell’appartamento non sono stati trovati segni di effrazione o danni a porte e finestre, tanto che la porta era chiusa dall’interno.
La scoperta macabra è avvenuta nella mattinata di domenica 31 maggio, dopo che alcuni vicini, insospettiti dal forte odore e dal silenzio proveniente dall’abitazione, hanno dato l’allerta.
I primi a intervenire sono stati i sanitari del 118. Non riuscendo a entrare nell’appartamento, poiché la porta era bloccata dall’interno, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Questi ultimi sono riusciti a entrare forzando una finestra del bagno e, una volta all’interno dell’abitazione, hanno aperto la porta d’ingresso permettendo ai soccorritori di accedere ai locali. Successivamente, i carabinieri hanno effettuato il sopralluogo necessario a cristallizzare la scena, sequestrando il materiale utile per le indagini.
I due vivevano in mezzo a un accumulo di oggetti, in condizioni di forte degrado. Le loro morti potrebbero essere avvenute due o tre giorni prima del ritrovamento, probabilmente nella giornata di venerdì. Attualmente, i corpi sono stati trasferiti in medicina legale e, nelle prossime ore, il pm di turno Ombretta Volta disporrà l’autopsia e gli esami tossicologici, dai quali potrebbe emergere la verità su quanto e come è accaduto in quei tragici momenti in cui Salvo e Patrizia hanno perso la vita.
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