Rapina a coltellate a Argenta: ferito pakistano, indaga la Polizia

Argenta. Tre coltellate, fortunatamente non profonde, e il racconto di una rapina avvenuta nel cuore della notte, a poche centinaia di metri dalla Fiera di Argenta. È quanto stanno ricostruendo i carabinieri dopo l’intervento avvenuto intorno alle 4 di domenica 13 settembre, quando un uomo di origine pakistana si è presentato ferito nell’area della manifestazione insieme a un connazionale.
A dare l’allarme al 112 è stata una guardia ecozoofila di Legambiente che in quel momento stava svolgendo un servizio di vigilanza e deterrenza nell’ambito della Fiera.
Ai nostri taccuini racconta che pochi minuti prima aveva notato uno dei due uomini parlare a lungo al telefono con il vivavoce a tutto volume. Successivamente, lo stesso uomo è tornato accompagnando il connazionale ferito, che teneva un braccio sollevato poggiandosi all’amico. I due si sono seduti sulle sedie di uno degli stand della Fiera e a quel punto è diventata evidente la presenza di sangue sulla maglietta della vittima.
La guardia ha quindi chiamato immediatamente i soccorsi e sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri.
Secondo quanto dichiarato dal ferito ai militari, alcune ore prima avrebbe effettuato un prelievo a un Postata. Circa quattro ore più tardi sarebbe stato raggiunto da due persone sconosciute, con il volto coperto da passamontagna, che lo avrebbero minacciato con un coltello e aggredito.
Sempre secondo il suo racconto, i due gli avrebbero sottratto il portafoglio, circa 400 euro in contanti, bancomat e carte di credito.
L’uomo avrebbe riportato tre ferite da arma da taglio, ma le lesioni, secondo quanto risulta, non sono profonde e le sue condizioni non sarebbero gravi. I sanitari l’hanno poi trasferito all’ospedale di Argenta per le cure necessarie.
L’aggressione sarebbe avvenuta nei pressi della Fiera, quando questa era ormai terminata intorno alle 2, anche se nell’area erano rimaste persone fino alle 3-3.30 circa.
La ricostruzione fornita dal ferito è ora al vaglio dei carabinieri. I militari stanno cercando riscontri, in particolare attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero consentire di verificare gli spostamenti dell’uomo e ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.
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