Festival estivo, scatta la denuncia penale
A seguito degli eventi del 2 Giugno scorso, quando i cittadini hanno notato che i lavori per l’allestimento del palco del Ferrara Summer Festival in piazza Ariostea erano iniziati anticipatamente, è stata presentata una denuncia penale presso la Procura.
L’esposto è stato redatto dagli avvocati Alessandra Palma e Francesco Vinci, a nome di alcuni abitanti di Piazza Ariostea e delle aree circostanti.
Nel documento si sottolinea che le operazioni di allestimento delle strutture destinate all’evento e l’occupazione di Piazza Ariostea e di altri spazi pubblici sarebbero cominciate il 2 giugno 2026, probabilmente senza le necessarie autorizzazioni.
Infatti, durante un’ispezione della Polizia locale, sollecitata da alcuni residenti, gli organizzatori hanno potuto mostrare il permesso solo alle 19, dopo due ore dalla richiesta. Questo grazie a un dipendente comunale che ha protocollato quanto richiesto alle 18.58.
Con l’atto presentato, è stata quindi richiesta alla Procura di effettuare “ogni opportuno accertamento per verificare la correttezza delle azioni dei soggetti coinvolti, la legittimità delle occupazioni effettuate, anche in relazione ai tempi delle autorizzazioni previste dalla normativa, valutando l’eventuale esistenza di fattispecie di reato”.
Dal punto di vista amministrativo, Palma e Vinci sostengono che “sussiste una situazione di particolare incertezza. Ad oggi, infatti, non risultano ancora rilasciate le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dei ventuno concerti previsti nell’ambito del Ferrara Summer Festival 2026, né sono stati conclusi i procedimenti amministrativi attualmente in corso (è assente l’autorizzazione della Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo)”.
Qualora tali autorizzazioni venissero concesse, “come sembra probabile, solo a ridosso dell’inizio della manifestazione fissato per il 13 giugno, i residenti agiranno senza esitazione per impugnarle dinanzi alle autorità giurisdizionali competenti non appena ne avranno la possibilità materiale”.
A questo proposito, gli avvocati auspicano che il Comune di Ferrara “garantisca la massima celerità nel fornire la documentazione richiesta, anche in considerazione della recente sentenza del Tar, che ha riconosciuto il diritto dei residenti di accedere agli atti relativi all’evento e ha condannato l’Amministrazione comunale per il silenzio illegittimo mantenuto sulle richieste di accesso”.
“È chiaro – scrivono i legali – che il rilascio delle autorizzazioni poche ore prima dell’inizio degli spettacoli potrebbe compromettere in modo significativo l’efficacia della tutela giurisdizionale, rendendo estremamente difficile ottenere un intervento del giudice prima dell’inizio dei primi eventi programmati”.
In particolare, i residenti manifestano forte preoccupazione per i concerti previsti il 13 e il 14 giugno che, “in assenza di un tempestivo controllo giurisdizionale, rischiano di svolgersi nonostante le problematiche già segnalate”.
Particolare attenzione è rivolta all’evento “Megadeth+Guest” del 14 giugno, programmato per una durata complessiva di circa otto ore e mezza, “che risulta incompatibile con le disposizioni contenute nella delibera n. 1197/2020 della giunta regionale dell’Emilia-Romagna”.
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