Presso il Chiostro di San Paolo si svolge “I Popoli Antichi Raccontano”

Presso il Chiostro di San Paolo si svolge "I Popoli Antichi Raccontano" 1

Dal periodo preistorico ai Celti, dagli Etruschi ai Greci, dai Romani ai Norreni fino al Rinascimento: è ciò che il Chiostro di San Paolo si appresta a presentare con “I Popoli Antichi Raccontano”, un percorso temporale in grado di trasformare la storia in un’esperienza tangibile e vivida; realizzabile grazie al supporto del Comune di Ferrara e della RER – Fondi Geco 14.Presso il Chiostro di San Paolo si svolge "I Popoli Antichi Raccontano" 2

L’evento – che si svolgerà il 5 e 6 giugno dalle 10.30 alle 18.00 – riunirà nel centro della città gruppi di rievocazione storica provenienti da varie regioni italiane, specializzati nella ricostruzione filologica delle tradizioni e dei costumi di diverse popolazioni e periodi storici. Teuta Cenomanes, Ruva Leu, Assaporare il Passato “Archeocucina”, Clan Luksarnon APS, Compagnia d’Arme San Vitale e numerosi artigiani e archeotecnici impegnati nella valorizzazione delle antiche tecnologie e dei mestieri tradizionali offriranno un percorso immersivo incentrato sulla cultura materiale, sulla sperimentazione pratica e sulla divulgazione storico-scientifica.

Tra gli ospiti ci sarà anche Mauro Cesaretto, istruttore Fitarco, curatore museale, archeotecnico e consulente scientifico, che guiderà il pubblico in un approfondimento sulla nascita e l’evoluzione dell’arco nella storia umana, attraverso sperimentazione, analisi e studio delle tecnologie antiche.

Per due giorni, il Chiostro diventerà lo scenario di un viaggio nel tempo, dove i visitatori potranno osservare da vicino antiche tecniche artigianali, strumenti storici, ricostruzioni archeologiche, laboratori interattivi e momenti di living history. Sarà possibile assistere alla lavorazione del ferro, alla tessitura su telaio, alla scheggiatura della pietra, alla creazione di oggetti in bronzo e alla ricostruzione di pratiche quotidiane che hanno accompagnato l’esistenza umana per millenni.

Presso il Chiostro di San Paolo si svolge "I Popoli Antichi Raccontano" 3Particolare attenzione sarà riservata anche al legame tra storia e alimentazione, attraverso attività di archeocucina e approfondimenti sui sapori del passato. I visitatori avranno l’opportunità di scoprire ingredienti, metodi di preparazione, utensili e tradizioni culinarie dei nostri antichi antenati, vivendo un’esperienza in grado di coinvolgere sia la mente che i sensi. Uno degli aspetti fondamentali del progetto sarà la volontà di rendere la divulgazione storica accessibile e coinvolgente anche per le nuove generazioni.

“I Popoli Antichi Raccontano” nasce dalla convinzione che il nostro patrimonio culturale possa essere non solo studiato, catalogato e mostrato, ma narrato con un linguaggio contemporaneo, emozionale e partecipativo, riproponendo la storia per ciò che è realmente: un flusso dinamico di momenti vivi, un’eredità tangibile e sorprendentemente attuale. L’iniziativa si propone inoltre di valorizzare il Chiostro di San Paolo come luogo di cultura, incontro e partecipazione, mettendo in contatto visitatori di ogni età con quel passato che continua a dialogare con il nostro presente.

“Perché a volte – ricordano gli organizzatori – la storia è più reale di quanto immaginiamo”.

“Raccontare i Celti – aggiunge Giorgio Zennaro, Teuta Cenomanes – e le comunità neolitiche significa narrare le radici più profonde dell’Europa. Attraverso la ricostruzione di strumenti, tecniche artigianali e aspetti della vita quotidiana, desideriamo consentire alle persone di osservare da vicino il legame che questi popoli avevano con la natura, il territorio e la comunità. La rievocazione storica, quando nasce dalla ricerca e dalla sperimentazione, può trasformarsi in uno straordinario strumento culturale capace di rendere la storia viva e accessibile.”Presso il Chiostro di San Paolo si svolge "I Popoli Antichi Raccontano" 4

“Gli Etruschi – spiega invece Mattia Gatto, Ruva Leu – vengono spesso descritti come un popolo misterioso e lontano, ma dietro ai reperti archeologici si celava una società raffinata, complessa e altamente evoluta. Attraverso Ruva Leu cerchiamo di ricostruire non solo l’aspetto militare, ma anche la quotidianità, le credenze, l’artigianato e le tecnologie di una civiltà che ha lasciato un’impronta fondamentale nella storia italiana.”

“La cucina – afferma Paolo Bergamini, Archeocucina – è uno dei modi più efficaci per entrare in contatto con il passato, poiché coinvolge memoria, gesti, profumi e sapori. Attraverso Archeocucina desideriamo mostrare come mangiavano realmente i Romani, quali ingredienti utilizzavano e quale rapporto avevano con il cibo e la convivialità. Non si tratta solo di ricette antiche, ma di comprendere una civiltà attraverso la sua quotidianità.”

“Quando si parla di Vichinghi – precisa Denni Chiericati, Clan Luksarnon aps – si tende spesso a pensare solo alla guerra, ma il mondo norreno era molto più complesso: artigianato, commercio, navigazione, poesia, spiritualità e cultura materiale erano parte integrante della loro vita quotidiana. Attraverso Clan Luksarnon cerchiamo di raccontare il lato umano delle genti del Nord, ricostruendo tecniche, oggetti e atmosfere che permettano al pubblico di entrare realmente in contatto con questo mondo antico.”

“Il Rinascimento italiano – conclude Omero Armeno, Compagnia d’Arme San Vitale – è stato un periodo straordinario caratterizzato da arte, ingegno, mercenari, musica e vita di corte. Con la Compagnia d’Arme San Vitale desideriamo ricreare non solo l’aspetto militare dell’epoca, ma anche le atmosfere, i mestieri e la quotidianità che animavano le città e gli accampamenti della Serenissima. La rievocazione storica è per noi un modo per emozionare, raccontare il territorio e far riscoprire la bellezza della nostra storia.”

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