Positive aspettative per la campagna della frutta estiva italiana

Positive aspettative per la campagna della frutta estiva italiana 1

Il 14 luglio ha avuto luogo la consueta iniziativa volta a promuovere il consumo della frutta estiva, organizzata da Fruitimprese in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

In una nuova sala del Dicastero a loro dedicata, i dipendenti e collaboratori hanno partecipato alla celebrazione della frutta estiva italiana, assaporando piatti a base di pesche, nettarine, albicocche, cocomeri e meloni, in un evento che ha visto l’esordio della prima uva da tavola della stagione proveniente da Puglia e Sicilia.

Il presidente di Fruitimprese Marco Salvi, intrattenutosi a lungo con gli ospiti e con il Ministro Francesco Lollobrigida, ha voluto evidenziare l’importanza di tali eventi che mirano a rafforzare la cooperazione tra le aziende e le persone che quotidianamente si dedicano all’agricoltura italiana, promuovendo la cultura del consumo dei prodotti ortofrutticoli, sempre più sinonimo di genuinità e salubrità.

“Le campagne produttive stanno rispettando le aspettative in termini di quantità – afferma Salvi – si sta concludendo la stagione commerciale delle ciliegie tra luci e ombre, con risultati più favorevoli al nord rispetto all’area pugliese”.

“Le prospettive – continua – per la produzione dell’uva da tavola, sempre più focalizzata sulle nuove varietà senza semi, sono eccellenti dal punto di vista qualitativo; ci auguriamo che questo trend possa mantenersi nei prossimi mesi, che saranno decisivi per questo prodotto che l’anno scorso non ha vissuto una fase finale di commercializzazione da ricordare”.

Inoltre: “La raccolta di pesche e nettarine avanza a buon ritmo, le previsioni attuali indicano un incremento del prodotto disponibile nell’ordine del 5-10%; ci aspettiamo che il mercato reagisca in modo adeguato, considerando le elevate temperature previste almeno per tutto il mese di luglio, che stanno incentivando anche il consumo di meloni e angurie”.

“Preoccupano invece – prosegue il presidente di Fruitimprese – le crisi internazionali, che hanno causato in questi giorni una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz; un riacutizzarsi delle tensioni potrebbe compromettere le nostre esportazioni di mele e kiwi verso i mercati arabi e asiatici, proprio ora che, dopo aver aperto il mercato sudafricano all’uva italiana, abbiamo ottenuto il via libera per l’export di kiwi in Vietnam, grazie al lavoro del tavolo fitosanitario (Fruitimprese, CSO, Confcooperative e Assomela) e dei funzionari ministeriali del servizio fitosanitario nazionale”.

“Dobbiamo necessariamente diversificare i mercati di sbocco – conclude Salvi – l’accordo con il Mercosur ci sta offrendo un’alternativa, come i dazi ridotti, almeno temporaneamente, da per i kiwi italiani; in questo contesto, confidiamo nella missione del Commissario Hansen prevista per il mese di novembre per iniziare a esportare le mele in Messico”.

I commenti sono chiusi.