Dove sono scomparsi i fiori? Il teatro carcerario si sviluppa a Ferrara.
Il 7 maggio alle ore 20, il Teatro Comunale di Ferrara ospiterà “Where have all the flowers gone?”, l’ultima opera del regista Marco Luciano, realizzata insieme agli attori-detenuti della Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara, presentata da Carpa aps.
Questo progetto è il risultato del Laboratorio Permanente di Creazione Teatrale in Carcere, condotto dall’associazione in collaborazione con la Direzione e l’Area Pedagogica del Carcere, nonché con il Coordinamento Regionale Teatro Carcere Emilia Romagna. L’iniziativa è stata realizzata grazie al supporto dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ferrara e del Ministero della Giustizia. “Where have all the flowers gone?”, con la drammaturgia e la regia di Marco Luciano in sinergia con Veronica Ragusa e Andrea Zerbini, il disegno luci curato dal maestro Franco Campioni e la supervisione musicale di Giulio Belletti e Stefano Galassi, ha finalmente raggiunto la sua forma definitiva, coinvolgendo un totale di 25 detenuti, alcuni nei ruoli di attori, altri come tecnici delle luci e del suono, e altri ancora come scenografi e musicisti.
La rappresentazione scaturisce da un lavoro collettivo di creazione attraverso immagini, azioni e canto, ispirato a “L’intelligenza dei fiori” di M. Maeterlinck, un saggio di botanica con un forte taglio poetico redatto dal drammaturgo belga alla fine del XIX secolo.
Il tema principale è la capacità dei fiori di prosperare anche nelle circostanze più difficili, offrendo un’immagine di resistenza silenziosa e invitandoci a riflettere sul legame tra fragilità e forza: “Il fiore offre all’uomo un notevole esempio di insubordinazione, coraggio, perseveranza, ingegnosità… Se per liberarci dalle varie necessità che ci opprimono, come il dolore, la vecchiaia e la morte, utilizzassimo la metà dell’energia che dimostra un qualsiasi fiorellino, potremmo ben immaginare che la nostra sorte sarebbe molto diversa da quella attuale.
Corpi e voci provenienti da diverse parti del mondo pongono la medesima domanda: dove sono finiti i fiori? Intorno a questo interrogativo si sviluppa un percorso teatrale che illustra come, anche nei luoghi più isolati, negli angoli più oscuri della nostra società, nei momenti più difficili, in mezzo a guerre e crisi globali, l’umanità continui a nutrire il desiderio di fiorire.
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