Enrico Scavo presenta “Voci estinte cantano” a Ferrara: otto racconti tra storia e musica

È un viaggio nella memoria musicale di Ferrara, attraverso otto racconti tra ricostruzione storica e invenzione narrativa, il volume di Enrico Scavo dal titolo “Voci estinte cantano” (Officina Libraria, 2026) che mercoledì 23 settembre 2026, alle 17:00, sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17, Ferrara).
Dialogheranno con l’autore: Marialucia Menegatti (Ferrariae Decus ETS) e Angela Siciliano (Università di Parma).
Voci estinte cantano. Otto racconti è un viaggio nella memoria musicale di Ferrara, città che tra Quattrocento e Novecento ha rappresentato uno dei più importanti centri europei della cultura e dell’arte dei suoni. Attraverso otto racconti sospesi tra ricostruzione storica e invenzione narrativa, il volume dà voce a compositori, musicisti, monache, donne e uomini che hanno intrecciato la propria esistenza alla musica, trasformandola in vocazione, ricerca, speranza o destino. Le vicende dei protagonisti si sviluppano tra luoghi, istituzioni e paesaggi urbani della città estense, restituendo un affresco in cui la storia documentata si fonde con la forza evocativa della narrazione. Ne emerge una Ferrara popolata da figure che il tempo ha spesso relegato ai margini della memoria, ma la cui esperienza continua a risuonare come un’eco capace di attraversare i secoli.
Enrico Scavo, dottore di ricerca in Musicologia e Storia della Musica presso l’Università degli Studi di Ferrara, è docente a contratto di Pedagogia musicale presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona). I suoi studi sono dedicati principalmente alla storia della musica nella Ferrara rinascimentale e barocca, ambito nel quale ha pubblicato contributi scientifici, edizioni critiche e la monografia L’Accademia della Morte di Ferrara. L’oratorio e il primato di Giovanni Battista Bassani (2024). Con Voci estinte cantano. Otto racconti esordisce nella narrativa, mettendo la propria competenza di storico della musica al servizio di un racconto che intreccia ricerca, immaginazione e memoria della città.
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