Le dinamiche che stanno rimodellando il panorama del potere globale

Le dinamiche che stanno rimodellando il panorama del potere globale 1

Si è chiuso con un notevole afflusso di pubblico l’incontro “Geopolitica contemporanea: leggere il mondo che cambia”, un evento esclusivo organizzato da Banca Generali Private presso la rinomata Pinacoteca di Palazzo dei Diamanti. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di 130 invitati, è stato realizzato dall’Agenzia Innova con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Ferrara, offrendo un’opportunità di analisi approfondita sulle dinamiche che stanno rimodellando la geografia del potere globale.

A fare gli onori di casa è stato Michele Baglioni, senior private banker ed executive manager di Banca Generali Private a Ferrara, che ha guidato il dibattito tra l’analisi geopolitica e quella economica. Dennis Zangaro, wealth advisory manager di Banca Generali Private, ha spiegato come “l’instabilità globale e la volatilità costante influenzano attualmente le decisioni di investimento e la protezione dei patrimoni”.

A entrare nel cuore della geopolitica è stato Dario Fabbri, direttore della rivista Domino, che ha presentato diverse sulla situazione in Medio Oriente e sul ruolo dell’Italia nella diplomazia internazionale e nei conflitti. Riguardo al conflitto tra Stati Uniti e Iran, Fabbri è molto diretto: “ sta perdendo la guerra” e lo è altrettanto sull’Iran quando menziona il “cnn effect”, ovvero come la copertura mediatica possa influenzare le scelte politiche. Secondo Fabbri, è un’illusione “tutta occidentale pensare che gli iraniani desiderino sostituire la teocrazia con un regime filostatunitense. Curdi, baluci, azeri e parzialmente anche i persiani odiano la teocrazia”. Per quanto concerne l’Italia, sostiene che “è una nazione strategicamente occupata dagli Stati Uniti da 75 anni, con basi militari sul territorio che limitano la capacità decisionale italiana”, aggiungendo che il nostro assetto demografico favorirebbe un approccio internazionale di natura prevalentemente difensiva o passiva, caratterizzato dal desiderio di mantenere uno stato di isolamento per evitare il coinvolgimento in crisi globali. Per questo ha ripetutamente affermato che ciò che accade in altri paesi, come ad esempio la Turchia, non incide sul contesto geopolitico italiano. Non ha invece espresso una posizione netta riguardo alla scelta della presidente Giorgia Meloni di non intervenire militarmente sull’Iran, schierandosi di fatto contro gli Stati Uniti con cui fino a pochi giorni fa aveva un’alleanza molto stretta. Fabbri ha concluso invitando a prestare attenzione al Messico, definito un attore in forte ascesa.

L’evento si è concluso con una cena organizzata dallo storico ristorante ferrarese “Quel Fantastico Giovedì” e dallo show cooking del Maestro pasticciere Ruggiero Carli.

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