Settore petrolchimico: “È tempo di affrontare la realtà”

Settore petrolchimico: “È tempo di affrontare la realtà” 1

La comunicazione riguardante la chiusura definitiva dell’impianto di polipropilene di LyondellBasell a Brindisi non rappresenta una sorpresa, ma è piuttosto la conferma drammatica di un processo di dismissione industriale che, come gruppo “La Comune di Ferrara”, denunciamo da tempo con fermezza e preoccupazione.

La cessazione dell’impianto pugliese, dovuta al blocco della produzione di materie prime, costituisce un allarmante segnale di pericolo per l’intero settore chimico in Italia. Ciò che sta accadendo a Brindisi riflette esattamente ciò che potrebbe verificarsi anche nel nostro Polo Chimico, se non si modificano immediatamente le strategie e se non si abbandona l’atteggiamento di colpevole inattività che contraddistingue l’attuale amministrazione comunale.

Solo pochi mesi orsono, il nostro gruppo ha presentato in Consiglio Comunale una mozione dettagliata, frutto di un’analisi approfondita della realtà industriale locale e del contesto del Pnrr, che proponeva misure concrete per il rilancio del Petrolchimico, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la valorizzazione del Centro Ricerche “Giulio Natta”.

Quella mozione, che intendeva tutelare il futuro produttivo della nostra città, è stata bocciata dalla maggioranza per mero opportunismo politico, senza che venisse presentata alcuna alternativa valida o una visione strategica in grado di fornire risposte concrete ai lavoratori e alle aziende dell’indotto. Il rifiuto delle nostre proposte non ha eliminato i problemi del Petrolchimico, li ha soltanto avvicinati ulteriormente.

L’assenza di una politica industriale lungimirante a livello , unita all’indifferenza di chi governa Ferrara, sta conducendo il settore verso un punto di non ritorno. Non è sufficiente sperare nella fortuna o esprimere dichiarazioni di circostanza dopo l’ennesimo annuncio di chiusura.

Richiediamo con urgenza alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale di smettere di ignorare la situazione. La crisi della chimica di base non è un’astrazione, ma una realtà che sta svuotando di significato i nostri territori. È fondamentale convocare immediatamente un tavolo di crisi, coinvolgendo le parti sociali e i rappresentanti dell’industria, per dare vita a un piano industriale che protegga il Polo di Ferrara prima che diventi, anche qui, troppo tardi.

Non accetteremo che il futuro della chimica ferrarese venga sacrificato per una politica miope. La Comune di Ferrara continuerà a lottare per un petrolchimico che rappresenti un motore di sviluppo e innovazione, e non un relitto del passato da smantellare in silenzio.

Gruppo Consiliare La Comune di Ferrara

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