Sipro celebra cinquant’anni: utile e debito ridotti a metà favoriscono la ripresa.

Sipro celebra cinquant'anni: utile e debito ridotti a metà favoriscono la ripresa. 1

di Caterina Spadi

Un utile ante imposte di circa 85 mila euro e una riduzione del 50% nell’esposizione bancaria: questi sono i principali risultati che emergono dal bilancio 2025 di Sipro – Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara, approvato durante l’Assemblea dei Soci e al centro delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della società.

Il capitale residuo dei finanziamenti è sceso da circa 3 milioni di euro nel 2024 a circa 1,5 milioni all’inizio del 2025, confermando un percorso di progressivo riequilibrio finanziario. Contestualmente, gli investimenti sono aumentati, in particolare nel settore fotovoltaico, passando da circa 90 mila euro nel 2024 a 185 mila euro nel 2025.

La giornata di lavori, culminata nell’evento ufficiale presso la Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna, ha visto la partecipazione di Mauro Gianattasio, segretario generale della Camera di Commercio Ferrara-Ravenna, Matteo Fornasini, assessore al Bilancio del Comune di Ferrara, Massimo Marchesiello, prefetto di Ferrara, Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna, e Paolo Govoni, amministratore unico di Sipro.

Dal punto di vista operativo, nel corso del 2025 Sipro ha rafforzato il proprio ruolo lungo direttrici strategiche come il supporto agli enti locali, l’attrazione di investimenti, il sostegno alle nuove imprese e la progettazione europea. Tra le attività più significative si segnalano gli studi di fattibilità per hub urbani nei Comuni di Bondeno, Terre del Reno e Ostellato, lo sviluppo della rete degli incubatori Siprocube, prossima alla saturazione, e il rinnovo dell’accordo quadro triennale con l’Università di Ferrara.

Nel corso dei suoi cinquant’anni, la società ha supportato oltre 140 imprese, investito circa 45 milioni di euro in infrastrutture e aree produttive e partecipato a più di 25 progetti europei, rafforzando il proprio ruolo nell’ecosistema territoriale.

Sipro celebra cinquant'anni: utile e debito ridotti a metà favoriscono la ripresa. 2Le celebrazioni hanno rappresentato anche un momento di riflessione sul valore costruito nel tempo. Gianattasio ha evidenziato la capacità della società di “valorizzare la coesione tra risorse, relazioni, competenze e infrastrutture, che ne fa catalizzatore di sviluppo e costruttore di valore duraturo con uno sguardo verso l’esterno, ma sempre focalizzato sulle proprie radici”.

“Mezzo secolo di percorso condiviso caratterizzato da visione, capacità di innovazione continua e impegno per uno sviluppo sostenibile”, ha affermato Marcella Zappaterra, sottolineando il ruolo centrale dell’agenzia per il territorio.
Al centro anche le sfide future, a partire dalla transizione ecologica e digitale. “Il bilancio 2025 conferma la solidità di Sipro e la validità del percorso intrapreso nell’ultimo anno. Abbiamo migliorato gli equilibri economico-finanziari e, parallelamente, intensificato il nostro impegno a sostegno dello sviluppo territoriale”, ha dichiarato l’amministratore unico Paolo Govoni.

Uno sguardo al futuro ribadito dallo stesso Govoni: “Cinquant’anni rappresentano una tappa significativa della nostra storia, ma anche una responsabilità. Il valore di Sipro oggi risiede anche nella capacità di mettere in connessione istituzioni, imprese, associazioni e mondo della formazione. Lo sviluppo si costruisce insieme, e noi vogliamo continuare a essere uno strumento concreto al servizio di questa collaborazione”.

Tra i momenti più significativi della cerimonia, la consegna di una targa commemorativa a Lte – Lift Truck Equipment (Gruppo Toyota), tra le prime realtà insediate nella rete produttiva Sipro e presente da cinquant’anni sul territorio, riconoscimento consegnato dalla sindaca di Ostellato, Elena Rossi.

Applausi finali per l’amministratore unico Paolo Govoni, che ha richiamato i capisaldi del percorso compiuto: una sinergia tra territorio, idee e persone capace di attrarre e generare imprenditorialità, “con la consapevolezza che lo sviluppo è sempre un percorso collettivo”.

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