Temperature elevate. Sindacati: “Salute e sicurezza devono essere la massima priorità”

Temperature elevate. Sindacati: “Salute e sicurezza devono essere la massima priorità” 1

Le temperature elevate di questi giorni, giunte nuovamente in anticipo rispetto all’anno scorso, sollevano preoccupazioni tra i sindacati riguardo alle condizioni di lavoro degli operai agricoli e di quelli impiegati nei cantieri. Richiedono alle autorità locali e regionali di adottare misure specifiche per salvaguardare la salute dei lavoratori.

Per quanto riguarda gli operai agricoli, si fanno sentire Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil di Ferrara, mentre per il settore edile intervengono Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, sempre di Ferrara.

“Il caldo – affermano Fai, Flai e Uila – è arrivato prima rispetto allo scorso anno e con temperature ancora più alte, con punte che nelle ore centrali della giornata raggiungono già i 32-33 gradi. Per chi lavora nei campi, spesso esposto al sole diretto e impegnato in attività fisicamente gravose, la situazione sta diventando sempre più difficile e le previsioni per i prossimi giorni indicano un elevato rischio legato allo stress termico.”

Richiedono quindi alla Regione Emilia-Romagna di “intervenire senza indugi con un’ordinanza specifica per il settore agricolo che preveda la sospensione delle attività nelle fasce orarie più critiche della giornata.”

Chiedono garanzie per “la salute e la sicurezza di lavoratrici e lavoratori”, non ritenendo “accettabile ripetere quanto accaduto lo scorso anno.” Nel 2025, infatti, “i provvedimenti furono adottati solo a luglio, lasciando per settimane migliaia di persone esposte a condizioni climatiche estreme senza adeguate protezioni.”

“Nelle campagne ferraresi – spiegano Cgil, Cisl e Uil – il lavoro agricolo richiede un notevole sforzo fisico e l’esposizione prolungata al caldo può avere conseguenze anche gravi sulla salute. È inoltre fondamentale permettere alle aziende agricole di riorganizzare gli orari di lavoro nelle fasce più fresche della giornata, incentivando attività nelle prime ore del mattino o in orario serale, attraverso soluzioni condivise che garantiscano la continuità delle lavorazioni senza compromettere la sicurezza delle persone.”

Per questo considerano “importante la contrattazione territoriale”, come “strumento utile a garantire le produzioni e l’occupazione all’interno dei parametri stabiliti dall’ordinanza.”

“La salute e la sicurezza – concludono – devono essere una priorità assoluta. Pertanto, chiediamo alla Regione Emilia-Romagna un intervento rapido e concreto per proteggere tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli impegnati nelle campagne durante i periodi di massimo rischio climatico.”

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil richiedono alle istituzioni locali e regionali “l’emanazione urgente di un’ordinanza sul rischio caldo per tutelare le lavoratrici e i lavoratori impegnati nei cantieri edili e nelle attività svolte all’aperto.”

“Le alte temperature registrate in questi giorni – spiegano – unite alle previsioni di ulteriori ondate di calore, rappresentano un grave rischio per la salute e la sicurezza di chi lavora per molte ore sotto il sole. Per questo chiediamo misure immediate e concrete, tra cui la sospensione delle attività nelle ore più calde della giornata, la rimodulazione degli orari di lavoro, pause aggiuntive, adeguata disponibilità di acqua e zone d’ombra, oltre a controlli rigorosi sul rispetto delle normative di salute e sicurezza.”

Ricordano che “il caldo estremo non può essere sottovalutato” e che “è necessario intervenire subito per prevenire malori, incidenti e conseguenze anche gravi nei luoghi di lavoro. La tutela della salute deve avere la priorità rispetto a qualsiasi esigenza produttiva.”

Sottolineano inoltre “l’importanza di sviluppare protocolli strutturali e permanenti per affrontare gli effetti del cambiamento climatico nei settori più vulnerabili, a partire dall’edilizia.”

Infine Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil richiedono “un confronto immediato con Prefettura, Enti Locali, Ausl e associazioni datoriali per condividere azioni efficaci di prevenzione e tutela.”

I commenti sono chiusi.