Carcere di Ferrara, Fials annulla lo stato di protesta degli infermieri: “Le nostre istanze sono state accolte”

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La Fials ha deciso di annullare lo stato di agitazione del personale infermieristico operante presso la Casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara. Tale scelta è stata presa dopo che l’Azienda Usl e la direzione del carcere hanno soddisfatto le richieste presentate nei mesi precedenti per migliorare la sicurezza degli operatori sanitari.

“Finalmente l’Ausl e la Direzione della Casa Circondariale C. Satta di Ferrara hanno accolto la richiesta Fials di implementare misure concrete per diminuire l’esposizione a gravi pericoli degli infermieri dipendenti Ausl che operano all’interno del carcere cittadino”, scrive la segretaria generale territoriale Mirella Boschetti nella comunicazione inviata ai dirigenti dell’Azienda sanitaria.

Nel documento, il sindacato illustra una situazione contraddistinta da “grave stress da lavoro correlato” per il personale sanitario, attivo in un istituto penitenziario caratterizzato da “croniche criticità, sovraffollamento, mancanza di guardie penitenziarie e problematiche organizzative”. Condizioni che, secondo la Fials, “spesso sfociano in atti di violenza, rivolte di gruppo e danneggiamenti di beni pubblici, comprese le attrezzature sanitarie”.

La sigla sindacale sottolinea di aver ricevuto le segnalazioni degli infermieri che denunciavano pericoli per la propria sicurezza, in particolare durante la distribuzione serale dei farmaci nelle sezioni detentive. “Le celle aperte e i detenuti liberi di avvicinarsi all’infermiere e al carrello dei farmaci esponevano il personale a un costante stato d’ansia, con episodi di insulti verbali e, recentemente, anche di minacce”, evidenzia Boschetti.

La revoca dello stato di agitazione è stata determinata dalla modifica della procedura di consegna dei medicinali. “La distribuzione dei farmaci ai detenuti – chiarisce il sindacato – avverrà al cancello della sezione di detenzione e non più all’interno, cella per cella, una modalità che, date le attuali criticità interne al carcere, esponeva l’infermiere a rischi inutili”.

Secondo la Fials, il nuovo sistema apporterà vantaggi anche all’organizzazione interna dell’istituto, permettendo alla Polizia penitenziaria di avere più tempo per le operazioni di chiusura delle celle e ai detenuti di trascorrere un periodo maggiore al di fuori delle proprie stanze.

Nonostante la revoca dello stato di agitazione, il sindacato richiede ulteriori interventi. In particolare, Boschetti esorta Ausl e la direzione della Casa circondariale a “garantire maggiori tutele ai sanitari che operano all’interno della Casa Circondariale C. Satta, rendendo più sicure le vie di accesso alle aree sanitarie e separando i percorsi di entrata e uscita del personale sanitario e dei civili dalle vie di circolazione dei detenuti” nella fascia oraria compresa tra le 13.30 e le 14.30.

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