Sinistra Italiana al presidio contro i Maga: Ferrara non terra di barbarie

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Giovedì 5 novembre, alle ore 18, piazza Cattedrale a Ferrara ospiterà un'azione di piazza promossa dalla Rete Pace. Sinistra Italiana ha confermato la propria presenza a questa iniziativa, che si svolgerà nello stesso momento del primo raduno nazionale dei sostenitori italiani del movimento Maga. Tale evento è previsto al Palax Arena della Fiera. La decisione è stata resa nota da Fortunato Stramandinoli, segretario regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, il quale ha espresso ferma opposizione verso l'iniziativa ispirata al movimento politico di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti.

"Tra qualche giorno i ferraresi saranno costretti a fare i conti con un evento che chiama a raccolta i ‘Maga’ italiani" afferma Stramandinoli, che cita direttamente anche il sindaco Alan Fabbri, sostenendo che l'appuntamento si svolgerà "con il beneplacito del Sindaco di Ferrara (ma, essendo esponente della Lega, su questo non avevamo molti dubbi)".

Il raduno del 5 novembre, promosso tra gli altri da Gianmarco Landi e Andrea Colombini, mira alla costituzione dell'associazione nazionale "Italiani con Trump", con l'obiettivo dichiarato di sostenere e promuovere anche in Italia gli indirizzi politici dell'amministrazione statunitense. Questo appuntamento ha suscitato la reazione di diverse realtà cittadine, a partire dalla Rete Pace, che ha convocato una mobilitazione nel centro storico.

"La Rete Pace di Ferrara ha promosso un presidio per esprimere la propria contrarietà e ribadire con forza che Ferrara non è la terra delle barbarie" sottolinea Stramandinoli, confermando l'adesione del partito: "Come forza politica aderiamo e saremo presenti".

L'invito del segretario regionale si rivolge anche alle altre forze politiche e alle organizzazioni della società civile. "Ci auguriamo che tutte le organizzazioni politiche, le associazioni e tutte le realtà della società civile che non si riconoscono in un’idea di società razzista, sovranista, guerrafondaia e classista, lontana dal tempo e dalla realtà, si ritrovino insieme in questa occasione".

Per Sinistra Italiana, la mobilitazione assume un significato che va oltre la semplice contestazione del singolo appuntamento. "Non possiamo accettare che la nostra Regione diventi il palco di chi soffia sul fuoco dei sentimenti più contorti, deplorevoli e disumani", afferma Stramandinoli.

Da qui l'appello a partecipare al presidio di giovedì 5 novembre, alle 18 in piazza Cattedrale, per ribadire, conclude il segretario regionale, "che un’altra idea di società è possibile e che Ferrara vuole essere una città di pace, solidarietà e accoglienza".

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