Cantiere per Battiti Live in centro, polemica sulla sicurezza in piazza Cattedrale
di Emanuele Gessi
Immagini che ritraggono ciclisti e pedoni muoversi normalmente (ossia senza protezioni) in piazza Cattedrale, accanto a massicci veicoli pesanti che, a breve distanza dai cittadini, occupano il sagrato. Queste fotografie sono state mostrate in consiglio comunale ieri (13 aprile) dalla consigliera del Movimento 5 Stelle, Marzia Marchi.
Le foto – catturate nelle settimane precedenti per documentare il “cantiere temporaneo” che ha reso possibile l’evento Battiti Live – sono state utilizzate da Marchi come prova durante la sua interrogazione. Un question time in cui la rappresentante pentastellata ha sollecitato l’amministrazione a fornire chiarimenti riguardo alle “misure eccezionali di gestione della viabilità adottate per garantire un transito sicuro”, sia di fronte al duomo che in piazza Trento Trieste, durante il periodo in cui il centro città ha visto la presenza straordinaria di lavoratori, camion e restringimenti dei percorsi.
La viabilità appariva “notevolmente compromessa”, sottolinea la consigliera, evidenziando l’apparente mancanza “di specifiche misure di regolazione della mobilità pedonale, ciclistica e automobilistica”.
In risposta, con una visione contraria dei fatti, ha replicato l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman, delegato a Urbanistica e Mobilità, a nome della giunta comunale. “La sicurezza e la viabilità – afferma – non sono mai state compromesse in nome dello spettacolo. L’amministrazione ha operato con la massima attenzione e nulla è stato lasciato al caso. Ogni singolo veicolo pesante è stato scortato e ogni manovra monitorata con cura. Infatti, non si sono verificati problemi”.
Per quanto concerne la continuità del transito, Zalman garantisce che “i cittadini hanno potuto continuare a godere del centro in totale sicurezza”. Riguardo alla dimensione politica della questione, l’assessore critica: “È sorprendente che proprio dal Movimento 5 Stelle e non solo emergano dubbi così insistenti sulla gestione di eventi in una piazza storica”. Una premessa per alludere al concerto che si è tenuto recentemente a Genova (comune amministrato da una coalizione di centro-sinistra), nel cuore della città: “A Genova una piazza vivace è un valore, mentre a Ferrara diventa un pericolo pubblico e un problema di viabilità”. Da qui l’accusa mossa a Marchi di incoerenza.
“Noi – sostiene Zalman – abbiamo realizzato un successo organizzativo, che garantirà a Ferrara una visibilità mediatica senza precedenti”. Concludendo, l’assessore assicura che si continuerà “a ospitare grandi eventi”.
Marchi non accetta e riprende la parola. “È strumentale paragonare una città come Ferrara a una metropoli come Genova”. E riguardo ai contenuti della risposta fornita da Zalman, dichiara di essere insoddisfatta, poiché sarebbe andato fuori tema: “Non ho contestato l’evento in sé, ma come è stata gestita la fase di allestimento e smontaggio del cantiere”.
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