Controversia su Fabbri, Pd e Avs-Possibile: “Azione vile e intimidatoria nei confronti di Anselmo”

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Reazioni politiche molto forti sono emerse dopo gli eventi del Consiglio comunale di Ferrara, dove il sindaco Alan Fabbri ha lasciato sui banchi dell’ una copia di un articolo riguardante una questione giudiziaria del 2021 che coinvolse il figlio del consigliere Fabio Anselmo.

A prendere la parola è stato il consigliere regionale del Pd Paolo Calvano, che ha definito il gesto “un atto vile”.

“A Ferrara, di fronte alla seria e triste situazione che lo ha visto coinvolto insieme a una sua assessora, il sindaco Alan Fabbri ha scelto di non affrontare realmente le proprie responsabilità – afferma Calvano –. Ha preferito invece riesumare una vecchia questione giudiziaria che riguarda un giovane, un semplice cittadino, solo perché è figlio di Fabio Anselmo”.

Secondo l’esponente del Partito Democratico, “un sindaco non è ‘una persona qualunque’: rappresenta un’istituzione, è il primo cittadino” e per questo “dovrebbe essere il primo a saper distinguere tra vita privata e conflitto politico, evitando di trasformare situazioni personali in strumenti di polemica o distrazione”.

“Riportare alla luce una questione privata per alleggerire il peso delle proprie responsabilità pubbliche – conclude – è un comportamento inaccettabile da parte di chi ha il compito di rappresentare la città e le sue istituzioni”.

In merito alla questione è intervenuta anche una dichiarazione congiunta del gruppo consiliare Pd, del segretario provinciale Nicola Minarelli e della segretaria comunale Giada Zerbini.

“È inaccettabile che un sindaco, chiamato a rispondere su una questione che lo riguarda direttamente, utilizzi l’intimidazione per colpire un consigliere di opposizione, arrivando a strumentalizzare in modo vergognoso situazioni personali e familiari – scrivono –. Se il sindaco Fabbri intendeva rispondere alle critiche, avrebbe dovuto farlo nel merito e affrontare la questione in aula, non depositare un attacco personale sui banchi dell’opposizione per poi sottrarsi al confronto”.

Dal Pd giunge quindi “piena solidarietà” a Fabio Anselmo, accusando il primo cittadino di usare le istituzioni “per vendette personali o regolamenti di conti politici”.

Anche Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara criticano aspramente il sindaco.

“Alan Fabbri appare ogni giorno più disorientato, ormai accecato dall’arroganza – si legge nella nota –. Dopo aver liquidato rapidamente, secondo lui, un fatto molto grave, ha lasciato sui banchi dell’opposizione la fotocopia di un articolo riguardante la denuncia del 2021 per spaccio del figlio del consigliere Anselmo, che ha fatto bene a denunciare immediatamente Fabbri per tentata intimidazione”.

Nel comunicato viene inoltre contestata la narrazione fornita dal sindaco riguardo all’incidente del 4 maggio che coinvolse l’ex assessora Francesca Savini.

“Peccato che l’alcol test abbia invece evidenziato un tasso alcolemico estremamente elevato (1,5) – scrivono – ma per Fabbri non sarebbe stata riscontrata alcuna connessione tra l’incidente stradale e il risultato dell’alcol test”.

Avs e Possibile parlano infine di “inadeguatezza” nel ricoprire “un ruolo così significativo e delicato, che richiede lucidità, equilibrio e profondo rispetto delle istituzioni”, esprimendo solidarietà ad Anselmo e ringraziando i consiglieri di opposizione “per il lavoro che stanno svolgendo in condizioni spesso surreali”.

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