Forza Italia presenta un vademecum per ottenere le prestazioni sanitarie nei tempi previsti

Un vademecum per aiutare i cittadini a ottenere visite specialistiche ed esami diagnostici nei tempi previsti dalla legge e per reagire a liste chiuse, preliste e appuntamenti fissati dopo mesi. È l’iniziativa presentata oggi da Forza Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna nel quadro della mobilitazione regionale contro le liste d’attesa, alla presenza del capogruppo e segretario regionale del partito Pietro Vignali, della consigliera regionale Valentina Castaldini e del coordinatore provinciale di Bologna Nicola Stanzani.

«Ormai è quasi un anno che Forza Italia conduce una battaglia di verità sulle liste d’attesa in Emilia-Romagna», ha dichiarato Pietro Vignali. «Abbiamo analizzato i dati, presentato interrogazioni, denunciato il peggioramento delle performance praticamente in tutte le aziende sanitarie nonché pratiche scorrette e illegali come liste chiuse, preliste e appuntamenti fittizi, evidenziato che i monitoraggi regionali non sono veritieri e raccolto le segnalazioni di centinaia di cittadini. Da questo lavoro nasce il vademecum che presentiamo oggi: uno strumento concreto che spiega ai cittadini come far valere i propri diritti quando si trovano di fronte a liste chiuse, preliste o appuntamenti fissati ben oltre i tempi previsti dalla normativa. Per troppo tempo ai cittadini è stato fatto credere che, di fronte a una lista chiusa o a un appuntamento fissato dopo molti mesi, non ci fosse nulla da fare. Non è così. La legge riconosce diritti precisi e noi vogliamo farli conoscere. Se la lista è chiusa o se la prestazione viene proposta oltre i termini previsti dalla classe di priorità, il cittadino può presentare un reclamo all’Urp dell’Azienda sanitaria competente, allegando la prescrizione e la documentazione della prenotazione e inviandolo per conoscenza al Difensore civico regionale. La legge prevede che, se il servizio sanitario pubblico non è in grado di garantire la prestazione nei tempi previsti, deve comunque individuare una soluzione alternativa anche presso altre strutture pubbliche o private accreditate senza costi aggiuntivi, salvo il ticket. È questo il caso delle prestazioni in intramoenia da parte dei professionisti dipendenti. La Corte dei conti ha più volte rimproverato questa Regione per non avere adottato questa soluzione. Il nostro obiettivo è fare in modo che nessuno rinunci alle cure per mancanza di informazioni. I tempi massimi di attesa previsti dalla normativa sono di 72 ore per le prestazioni urgenti, 10 giorni per quelle brevi, 30 giorni per le visite differibili e 60 giorni per gli esami diagnostici differibili. Oggi troppi cittadini sono costretti a rivolgersi al privato pagando di tasca propria oppure rinunciano del tutto alle cure. È una situazione che non possiamo accettare e che la Regione deve affrontare con maggiore determinazione. Anche il Governo ha nuovamente indicato alle Regioni, con decreto del Ministro della salute in vigore dal 24 agosto scorso, di fare di più per ridurre le liste d’attesa attuando ulteriori stringenti misure entro la fine del prossimo dicembre. Tra esse vi è quella di istituire preliste con tempistiche di richiamata del paziente molto brevi ma molto lontane da quelle delle preliste di questa Regione, peraltro spesso fittizie.»

Valentina Castaldini ha ripercorso gli ultimi interventi di Forza Italia in Assemblea legislativa evidenziando che in alcune circostanze si stanno ottenendo dei risultati: «Anche negli ultimi mesi abbiamo portato all’attenzione della Giunta regionale dati preoccupanti, in particolare nell’area metropolitana di Bologna, dove a inizio estate si erano registrati peggioramenti significativi per numerose prestazioni specialistiche e diagnostiche. Oggi assistiamo a una reazione dell’Ausl che prevede assunzioni di specialisti, incremento delle sedute, acquisto di prestazioni aggiuntive e rafforzamento dell’offerta in alcuni settori particolarmente critici. Sono interventi che dimostrano che la pressione istituzionale esercitata da Forza Italia e le segnalazioni dei cittadini che raccogliamo stanno producendo risultati concreti. Naturalmente non ci fermiamo qui. Continueremo a monitorare i dati e a verificare che agli annunci seguano risultati concreti. Per giudicare l’efficacia delle misure non guarderemo ai comunicati stampa ma ai tempi effettivi che i cittadini dovranno attendere per ottenere visite ed esami.»

Il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia di Ferrara, Fersini, ha rilanciato la campagna di raccolta firme che accompagnerà la diffusione del vademecum sulla sua provincia: «La partecipazione registrata nelle prime uscite della nostra petizione alla Regione Emilia-Romagna per far ridurre le liste d’attesa dimostra che questo tema è una delle principali preoccupazioni dei cittadini. Nei prossimi giorni presenteremo il calendario dei banchetti e delle iniziative organizzate a Ferrara e provincia. Più firme raccoglieremo, più forte sarà la richiesta che facciamo alla Regione di interventi concreti e misurabili.»

Forza Italia ha infine annunciato che la campagna proseguirà per tutto settembre e ottobre in Emilia-Romagna con incontri pubblici, distribuzione del vademecum e raccolta firme a sostegno della petizione regionale per la riduzione delle liste d’attesa e il pieno rispetto dei tempi di accesso alle prestazioni sanitarie previsti dalla legge con la possibilità di firmare anche online.

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