Coperion, La Comune al presidio: «No al bavaglio sui lavoratori»
Nella mattinata del 9 settembre, i rappresentanti de La Comune di Ferrara, Enrico Beccarini e Fabrizio Salmi, hanno partecipato al presidio dei lavoratori e delle lavoratrici presso la sede della Coperion di Ferrara. Oltre due ore di presenza attiva per ascoltare direttamente la voce dei dipendenti e dei delegati di tutte e tre le sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL), in un momento di forte tensione per il futuro industriale dell’azienda e del nostro territorio.
Al presidio, che ha visto la partecipazione di circa settanta persone, tra dipendenti, maestranze e rappresentanti della stampa, è emersa con chiarezza una forte preoccupazione, alimentata anche dalle ultime mosse formali della proprietà.
Proprio alla vigilia della mobilitazione, infatti, la direzione aziendale ha inviato a ciascun lavoratore una lettera ad personam, curata da un legale dell’azienda. Pur rassicurando formalmente sull’assenza di licenziamenti imminenti, la missiva diffidava i dipendenti dal rilasciare dichiarazioni agli organi di informazione per evitare la fuga di notizie.
Un gesto che La Comune di Ferrara ritiene inaccettabile nei modi e nel merito: un tentativo improprio di mettere un bavaglio alle tute blu e di spegnere i riflettori su una vertenza che riguarda invece l’intera collettività ferrarese.
«Siamo stati lì per ascoltare e per portare la solidarietà concreta del nostro movimento», dichiarano Enrico Beccarini e Fabrizio Salmi. «I lavoratori non chiedono trattamenti di favore, ma il rispetto della propria dignità professionale e trasparenza sulle strategie aziendali. Mandare lettere formalizzate dai legali per invitare al silenzio chi rischia il proprio futuro lavorativo significa non comprendere la portata sociale di questa vertenza». L’intervento di Enrico Beccarini, che ha parlato ai lavoratori in presidio e che è entrato anche nello specifico della vicenda, è stato molto applaudito.
Durante il presidio, i rappresentanti de La Comune si sono confrontati con le altre forze politiche presenti — tra cui i consiglieri del PD Minarelli e Conforti — e con l’assessore regionale Calvano, ribadendo la necessità che il supporto delle istituzioni non si limiti ad apparizioni simboliche o a fugaci presenze di facciata.
Per La Comune di Ferrara, il tavolo di crisi deve rimanere aperto e permanente:
1. Piena solidarietà ai lavoratori e al fronte sindacale unito, il cui ruolo di presidio e tutela resta fondamentale.
2. Trasparenza immediata da parte dei vertici aziendali Coperion sulle prospettive industriali del sito di Ferrara.
3. No ad azioni intimidatorie o limitative della libertà di espressione dei lavoratori, che hanno il pieno diritto di raccontare la propria condizione alla città.
4. Attivazione urgente delle istituzioni locali e regionali per evitare la perdita di competenze e posti di lavoro altamente qualificati sul territorio.
La Comune di Ferrara fa sapere che continuerà a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vicenda, mettendo a disposizione tutti i propri strumenti di informazione e presenza sul territorio affinché sulla Coperion non cali il silenzio.
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