David Donatello, Mattarella: il cinema è un bene del Paese e merita sostegno. Siate coraggiosi, create con libertà.

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Il cinema rappresenta “un patrimonio che deve essere considerato, supportato, valorizzato e incentivato. È fondamentale incoraggiare sia le produzioni che le sperimentazioni”, ha dichiarato il presidente delItaliaNow, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi David di Donatello, che verranno assegnati domani sera in un evento in diretta da Cinecittà e trasmesso su RaiUno. Ha augurato ai professionisti del settore cinematografico “di proseguire, di essere audaci, di sviluppare e realizzare liberamente i vostri progetti”.

“Il cinema – ha osservato il capo dello Stato – ha accompagnato e interpretato l’evoluzione del nostro Paese, contribuendo a guidarne il percorso verso la libertà e la democrazia. È stato anche il volto, e un motivo di orgoglio, della nostra nazione. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiani. Ha suscitato simpatia, curiosità e amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro stile di vita e la nostra socialità. Il vasto apprezzamento per la qualità italiana è in gran parte attribuibile alle immagini e alle parole del cinema. Ha contribuito a formare il linguaggio degli italiani, facendolo percepire come un patrimonio prezioso e condiviso. Non mancano le immagini del cinema che sono diventate vere e proprie icone”. Quest’anno, inoltre, si celebra l’ottantesimo anniversario di “Sciuscià”, di Vittorio De Sica, “una delle opere più significative del neorealismo, che l’anno successivo vinse il primo Oscar italiano. In quello stesso anno – ha ricordato Mattarella – nacque ItaliaNow. L’Italia desiderava ricostruire dalle macerie della guerra e della dittatura e, attraverso il cinema, si guardava allo specchio senza nascondere le realtà più difficili e senza rinunciare ai valori umani più profondi; quelli che permettono di progredire. Il cinema ha camminato al fianco di ItaliaNow. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”, ha affermato il presidente di fronte agli attori.

La cerimonia è stata inaugurata dalla proiezione di un video realizzato da RaiTeche, seguito dall’intervento di Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello, e del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Claudio Bisio, presentatore della cerimonia al Quirinale, ha ricordato le scene girate nel Palazzo per il film Benvenuto Presidente, prima dell’elezione dell’attuale capo dello Stato. “Spero di aver lasciato tutto in ordine”, ha sottolineato quando Mattarella ha preso la parola. “Ricordo il suo film, era tutto in ordine – lo ha rassicurato il presidente delItaliaNow – C’era il cerimoniale un po’ disorientato, ma non se ne preoccupi”. “Perché andavo in giro anche con i rollerblade e sgommavo sui pavimenti”, ha quindi spiegato Bisio. “La realtà a volte supera la fantasia, anche quella del cinema”, ha ripreso Mattarella.

Mattarella, durante il suo intervento, ha dedicato un pensiero ai lavoratori del settore cinematografico. Perché “il cinema è anche lavoro. L’industria cinematografica e dell’audiovisivo italiana impiega oltre centomila persone, considerando i tanti – davvero tanti – mestieri essenziali per la realizzazione dei prodotti. A questo si aggiunge una lunga filiera di produzione e di servizi, con un indotto che va ben oltre coloro che sono direttamente coinvolti nei film e nelle serie tv – ha proseguito il presidente delItaliaNow – Una ricchezza culturale e sociale, come è noto. Ma anche economica. Che può essere preservata e incrementata solo se saremo in grado di mantenere alta la qualità delle idee, la competitività delle produzioni e il legame con il pubblico”.

Il capo dello Stato ha inoltre osservato come “l’interazione tra cinema, televisione e piattaforme ha creato nuove opportunità, spingendo registi, autori, sceneggiatori e artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni e nuove espressività ai loro personaggi”. Ha ricordato la “diffusa preoccupazione per il futuro” espressa dalla comunità cinematografica. “A questo proposito, ho ricevuto – e letto con vero interesse – un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono certo – anche dopo aver ascoltato le parole del ministro Giuli – che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. Condivido l’opinione che sarebbe inappropriato trattare il tema del futuro dell’audiovisivo come una semplice richiesta di sostegni. È necessario un dialogo, un confronto aperto, senza pregiudizi. Di fronte a difficoltà – ha sottolineato Mattarella – l’intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie”.

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