Bus scolastici Ferrara-Cento, Marchi (M5S) chiede un tavolo urgente per il sovraffollamento

Bus sovraffollati, corse di rinforzo che non arrivano e possibili rischi per la sicurezza degli studenti. È la situazione denunciata sulla tratta Ferrara-Cento nella fascia pomeridiana delle 14.40, in partenza dall’autostazione di Ferrara, al centro di un’interrogazione a risposta scritta presentata da Marzia Marchi, presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, che chiede al sindaco e alla Giunta quali interventi intendano mettere in campo.
Nell’atto, Marchi richiama le segnalazioni della rappresentanza sindacale Usb, sostenute da studenti e famiglie, che avrebbero documentato condizioni di forte sovraffollamento a bordo. Una situazione che, secondo quanto riportato nell’interrogazione, “compromette seriamente l’incolumità fisica degli studenti” e costringe gli autisti a lavorare in condizioni di “estremo stress gestionale e rischio professionale”.
Il problema riguarderebbe soprattutto la mancata presenza di alcuni mezzi previsti per gestire il flusso degli studenti in uscita dalle scuole. In base agli orari ufficiali di Agenzia per la mobilità Ami e Tper, nella fascia delle 14.40 sono programmate tre corse: la linea 550 per Cento e le linee 551 per Crevalcore e Modena, pensate per distribuire l’utenza.
Secondo la ricostruzione contenuta nell’interrogazione, però, almeno uno dei bus di rinforzo spesso non arriverebbe in banchina. La causa sarebbe da ricondurre ai ritardi accumulati durante il viaggio di andata per effetto dei cantieri sul ponte del Cavo Napoleonico, dove è stato introdotto il senso unico alternato, e delle conseguenti deviazioni sulla strada provinciale 70 Cispadana. Tempi di percorrenza più lunghi che inciderebbero sulla rotazione dei mezzi e sulla regolarità del servizio.
Marchi collega la questione anche agli obiettivi del progetto Mies, Mobilità in età scolastica, promosso dal Comune e da Ami per migliorare gli spostamenti casa-scuola attraverso strumenti di analisi dei flussi e strategie di mobility management. I dati preliminari citati nell’atto indicano che il trasporto pubblico intercetta il 12,4% degli spostamenti degli studenti, mentre il 40,9% avviene con l’auto privata.
“Disservizi e condizioni di insicurezza” rischiano quindi, secondo la consigliera, di allontanare ulteriormente gli studenti dal trasporto collettivo, contraddicendo gli obiettivi di sostenibilità e riduzione delle emissioni.
L’interrogazione chiede innanzitutto se l’amministrazione comunale sia a conoscenza delle segnalazioni di pericolo e dei disservizi. Marchi sollecita poi interventi urgenti, in coordinamento con Ami e Tper, per affrontare i ritardi causati dai lavori sul ponte, valutando anche partenze scaglionate per i bus di rinforzo o una maggiore flessibilità degli orari scolastici.
Infine, la consigliera chiede di accogliere la proposta di un tavolo di confronto urgente con i Comuni di Ferrara e Cento, i vertici di Tper, le agenzie della mobilità e le rappresentanze dei lavoratori e degli studenti. L’obiettivo è ripristinare, si legge nell’atto, “immediati standard di sicurezza, regolarità e capienza adeguati” sulla tratta.
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