Imperia, sciopero del 30 ottobre: i Giovani Comunisti replicano a FdI

"Leggiamo con stupore le dichiarazioni di Fratelli d’Italia riguardanti lo sciopero del 30 ottobre 2026" A parlare, attraverso una nota ufficiale, è il Coordinamento provinciale Giovani Comunisti, organizzazione giovanile di Rifondazione.
"Tralasciando la mossa del sindaco Scajola, dettata dal calcolo politico, ci teniamo a concordare riguardo alla necessità espressa dal partito di governo di evitare gli slogan. Peccato che Fratelli d’Italia, il principale partito del governo record di longevità, abbia gestito i problemi citati nel loro stesso comunicato nella maniera più obsoleta, tipica della destra padronale e liberista.
È evidente come per FdI i problemi degli italiani siano solo utili slogan da sbandierare; ci piace rinfrescare la memoria agli esponenti del partito della Meloni: dal 2021 il costo della spesa è aumentato del 27%, tant’è che le famiglie hanno ridotto in media del 29% la quantità di cibo acquistato.
Le bollette sono aumentate dell’86%.
Secondo l’ISTAT, il potere d’acquisto reale dei salari nel 2025 era già diminuito dell’8,6% rispetto al 2019. Nel 2026 è peggiorato ulteriormente, dello 0,9%, per un totale di un peggioramento di circa il 10% sotto il governo Meloni.
Per quanto riguarda il lavoro, i dati sono tragici: l’aumento dei numeri dell’occupazione è dovuto in larga parte all’aumento della vita lavorativa, poiché in Italia l’età pensionabile continua a slittare in avanti.
Inoltre, i dati sbandierati dal governo, una volta contestualizzati e controllati, mostrano un aumento del lavoro precario e povero. I numeri sono gonfiati, poiché quelli su base annuale non tengono conto della cessazione dei rapporti di lavoro dei contratti stagionali.
Per quanto riguarda la crisi abitativa, è pacifica la constatazione che i piani del governo siano completamente adagiati in favore del mercato privato, che ha palesato le sue carenze ed inequità. I canoni sono in vertiginoso aumento, poiché sempre più appartamenti sono destinati agli affitti brevi, tagliando fuori i residenti dei centri abitati.
Negli ultimi 6 anni, di cui 4 abbondanti del longevo governo Meloni, l’incremento complessivo dei canoni di affitto è salito del 33,2%, superando nettamente il tasso di inflazione generale. In provincia di Imperia, l’aumento del costo a metro quadro per i contratti di locazione è cresciuto del 4,4% nell’ultimo trimestre.
Per quanto riguarda le prospettive per la nostra generazione, l’ingresso nel mercato del lavoro avviene quasi sistematicamente attraverso contratti a tempo determinato, tirocini sottopagati o collaborazioni non retribuite, impedendoci di ottenere una stabilità contrattuale.
Le leggi, i decreti, la propaganda di questo governo sono ideologici e posticci: carta che brucia nelle piazze di fronte ai bisogni reali della popolazione".
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