Approvato il Regolamento edilizio a Ferrara: la maggioranza vota sì, l’opposizione critica la gestione “chiusa”
Il Regolamento edilizio, braccio operativo del PUG (Piano urbanistico generale), è stato approvato con i voti favorevoli della sola maggioranza – astenuto il PD e contrari M5S e Civica Anselmo – durante il Consiglio comunale di lunedì 26 ottobre.
Le opposizioni ne criticano però la gestione “chiusa e autoreferenziale”, come affermato da Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) e hanno presentato 62 emendamenti e 5 risoluzioni “tutti orientati a migliorarlo”, spiega Marzia Marchi (M5S).
“Noi oggi abbiamo fatto un’azione responsabile – ha detto Davide Nanni (PD), augurandosi che la maggioranza potesse accogliere le proposte dell’opposizione – portando emendamenti per migliorare e cercare un dialogo con la maggioranza.”
Nulla da fare, pochissime le proposte dell’opposizione approvate dalla maggioranza – due emendamenti del PD – che ha preferito sostenere il regolamento come promosso dalla Giunta. “A Ferrara non si specula sul suolo ma si investe sul futuro”, ha detto Ben Kulli in quello che è stato l’unico intervento in aula dei consiglieri di maggioranza, senza contare la presentazione di un emendamento da parte di Luca Caprini (Civica Fabbri). “Uno strumento – ha aggiunto Kulli – moderno allineato alle migliori pratiche europee di rigenerazione urbana.”
Nel percorso che ha portato all’approvazione del regolamento è mancato però, stando alle parole di Fiorentini, “spazio di discussione”. Una critica già espressa nel confronto del PUG e che le opposizioni continuano a rivolgere a questa maggioranza e soprattutto alla Giunta di Ferrara. “Prendiamo atto – aggiunge Davide Nanni (PD) – che questa maggioranza silente non pare dare atto a votazioni diverse rispetto a quelle immaginate dai nostri emendamenti.”
Non mancano le critiche al sindaco che, a differenza dell’assessore Francesco Carità, non si è presentato in aula. “Ci aspettavamo la sua presenza – dice Arianna Poli (Civica Anselmo) -, il Consiglio merita risposte”. Risposte invocate sia su un regolamento di grandissima importanza ma anche sulla vicenda che da giorni riempie le cronache locali e che viene citata anche durante questa parte della discussione. “Confesso – dice Fabio Anselmo mentre dichiara il suo voto contrario – che discutere e approvare questo regolamento che ha un impatto economico, strategico sulla città in un contesto nel quale dove le cronache giudiziarie parlano di infiltrazioni mafiose in questo comune è surreale”.
A rispondere alle opposizioni è l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman per il quale questo regolamento “non è stato redatto senza confronto” ma è il “risultato di un profondo e continuativo percorso, iniziato due anni fa, che ha coinvolto professionisti”.
L’entrata in vigore del Regolamento è prevista insieme a quella del PUG, a metà novembre: un passaggio che consentirà di sostituire il precedente sistema composto da PSC e Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE).
“Con questo voto – ha dichiarato in una nota l’assessore all’edilizia Zalman – completiamo il più rilevante percorso di rinnovamento degli strumenti di governo del territorio degli ultimi quindici anni. Il Regolamento Edilizio è il braccio operativo del PUG: se il Piano definisce la strategia e gli obiettivi di trasformazione di Ferrara, il Regolamento stabilisce le modalità concrete per attuarli, incidendo sulla qualità degli edifici e degli spazi in cui vivono i cittadini. Abbiamo lavorato per rendere più semplici le procedure e risolvere problemi applicativi segnalati da anni, costruendo un regolamento su misura per il nostro territorio, capace di accompagnarne lo sviluppo e tutelarne l’identità”.

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