Lecci accusa: “Il Pd modifica le proprie posizioni in base a chi è al governo?”
“Ma il Pd cambia continuamente opinione a seconda di chi è al governo?” Michele Lecci, identificato come portavoce del sindaco di Ferrara Alan Fabbri, in un video condiviso sui suoi social esprime critiche verso quella che percepisce come una sorta di doppia morale all’interno del Partito Democratico, che loderebbe gli eventi organizzati dalla sindaca di Genova Silvia Salis, mentre disapproverebbe quelli promossi dall’amministrazione Fabbri a Ferrara.
Tra Ferrara e Genova ci sarebbe, invece, una sola distinzione: in Liguria per i dem sarebbe “una grande opportunità per i giovani, un modo per valorizzare attrattive per turisti e visitatori”, mentre a Ferrara “è visto come un problema”, una degenerazione culturale, una privatizzazione di spazi pubblici, un’offesa alla città, un turismo di cui si può fare tranquillamente a meno poiché non apporta nulla”.
A sostegno delle sue argomentazioni, Lecci include nel video le dichiarazioni della sindaca di Genova riguardo al dj set di Charlotte de Witte in piazza Matteotti e quelle del presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale a margine di Battiti Live in piazza Trento Trieste: “Questa è una giornata – ha affermato Salis – per i nostri giovani e per tutti coloro che desiderano venire da fuori. È uno spettacolo straordinario, bisogna far vivere questa città”; “Uno spettacolo – ha dichiarato tra l’altro de Pascale – che valorizza anche la bellezza di Ferrara”.
Il ragionamento di Lecci richiede però alcune chiarificazioni. In primo luogo, i costi per il Comune di Genova si sono attestati a 140mila euro e hanno comunque suscitato diverse lamentele da parte di cittadini e opposizioni a causa delle finanze non particolarmente floride del Comune. Salis ha tuttavia ribadito l’importanza dell’evento e, come riporta Genova24, il consigliere delegato ai grandi eventi Lorenzo Garzarelli ha spiegato che si è trattato di “una modalità che ha funzionato, che non ha avuto un impatto come altre manifestazioni che abbiamo visto negli anni passati e che non hanno prodotto i risultati che abbiamo osservato sabato, anzi in molti casi hanno dato risultati molto scarsi”.
In aggiunta, secondo il consigliere, i risultati economici sarebbero stati significativi con i locali della zona che avrebbero “registrato anche quattro volte l’incasso di un normale sabato sera“. I dati ufficiali sono ancora in attesa, ma Garzarelli ha spiegato che è già stato dato incarico a Vodafone Analytics, con cui il Comune di Genova collabora, di mappare le presenze per ottenere dati precisi.
I costi sono quindi stati decisamente inferiori rispetto a quelli sostenuti dal Comune di Ferrara, anche a parità di presenze. Per i quattro eventi organizzati da Mediaset in piazza Trento Trieste sono stati spesi oltre 600mila euro e si sarebbero raggiunte le 20mila presenze a Genova solo con il sold out ogni sera.
I commercianti di Ferrara, inoltre, non hanno particolarmente gradito la chiusura di una piazza che ha provocato, secondo quanto denunciato, notevoli cali di fatturato.
Un discorso simile era stato fatto anche negli anni precedenti per il Summer Festival, sempre in piazza Trento Trieste. I negozi non avevano tratto grandi benefici dall’evento, mentre i ristoratori hanno più volte segnalato che gli eventi più che portare loro clienti, li hanno sottratti. Si lamentavano di un numero eccessivo di eventi e della concomitanza tra il Summer Festival e manifestazioni in Darsena, che convogliavano le poche persone rimaste in città lontano dai locali.
C’è poi un‘altra grande differenza tra gli eventi organizzati a Ferrara e quelli di Genova. Nel capoluogo ligure l’organizzazione è stata gestita direttamente dal Comune di Genova ed è stata gratuita.
A Ferrara, invece, i concerti realizzati nel centro storico sono quasi sempre stati affidati a soggetti esterni. Gli ultimi, sebbene gratuiti, a Mediaset, mentre il Ferrara Summer Festival è sempre stato organizzato dall’associazione Madame Butterfly, che ha ricevuto sovvenzioni sia dal Comune di Ferrara che sponsorizzazioni da aziende partecipate come Amsef o Ferrara Tua.
Infine, gli eventi organizzati da questi ultimi, tra cui quelli menzionati proprio da Lecci, nella maggior parte dei casi sono stati (come Peggy Gou e Salomun) o saranno (come nel caso di Paul Van Dick e Paul Kalkbrenner) a pagamento.
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