Palazzo Prosperi Sacrati e le incertezze riguardo all’affidamento

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In risposta a una semplice richiesta di accesso agli atti presentata dalle consigliere comunali Anna Zonari e Sara Conforti – un’iniziativa necessaria da parte di chi ha anche il dovere istituzionale di monitorare l’operato dell’amministrazione – e a un’opinione espressa da un cittadino, l’architetto Squarcia, la maggioranza che amministra la città reagisce in modo scomposto e aggressivo, delegando alla classe del consigliere Caprini la replica su Estense.com riguardo alla questione dell’affidamento della gestione di Palazzo Prosperi Sacrati, restaurato con ingenti risorse pubbliche, alla Slam Jam, creata ad hoc come Fondazione, a fine 2025, da un’azienda omonima specializzata nella vendita di abbigliamento, calzature e accessori moda.

Da un lato, è chiaro che l’Amministrazione Fabbri gestisce la città in modo autoritario e, con la consueta presunzione di chi confonde il proprio spazio con quello collettivo, pretende di non essere sottoposta a controlli sul proprio operato e di non tollerare dissenso; dall’altro, tutto questo nervosismo non fa altro che accrescere i dubbi e le domande su questa situazione.

Il primo a mettere in evidenza quella che ora appare come una seria problematica è stato il prof. Ranieri Varese. Le domande principali che rivolgiamo non all’Amministrazione, che tanto non risponde mai in modo esaustivo nemmeno ai membri del consiglio comunale, ma alla città in tutte le sue componenti sono queste.

È considerabile normale che, dopo una spesa di circa 7 milioni di euro di fondi pubblici per il restauro di uno dei più significativi palazzi della città (progetto esecutivo del 1 settembre 2022), non sia stato avviato un processo partecipativo per la sua gestione, ma sia stato pubblicato un bando con una scadenza di soli 30 giorni, dal 29/05 al 29/06?

È considerabile normale che il sindaco Alan Fabbri abbia comunicato ufficialmente alla città il 1 luglio 2026, 24 ore dopo l’apertura della busta, l’affidamento della gestione di Palazzo Prosperi Sacrati alla Fondazione Slam Jam (costituitasi solo il 10 dicembre 2025 e iscritta al RUNTS il 18 marzo 2026), prima di verificare i requisiti richiesti dal bando?

È considerabile normale che, invece di avviare un processo partecipato che portasse a un nuovo bando, la gestione sia stata affidata all’unico soggetto che ha partecipato, ovvero la Fondazione Slam Jam, risultata però non in possesso di uno dei requisiti fondamentali richiesti dal bando stesso, ossia l’esperienza quinquennale?

Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara

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