Soffritti e “il precedente per la futura uscita di ex sindaci”: la maggioranza si infuria con Marchi.

Soffritti e "il precedente per la futura uscita di ex sindaci": la maggioranza si infuria con Marchi. 1

Marzia Marchi (M5S) si astiene dalla proposta del Pd di dedicare un luogo pubblico alla memoria di Roberto Soffritti, che ha ricoperto il ruolo di sindaco della Città di Ferrara dal 1983 al 1999, suscitando l’ira della maggioranza per un passaggio del suo intervento. L’istruttoria, al termine del dibattito, è stata approvata con 25 voti favorevoli e un’astensione.

“La proposta di questa intitolazione – afferma Marchi – a pochi giorni dalla sepoltura dell’ex sindaco mi sembra inopportuna poiché non soddisfa i criteri di eccezionalità previsti dalla normativa”. Inoltre, la rappresentante del Movimento 5 Stelle esprime dubbi sul fatto che l’ex sindaco “possa rappresentare un sentimento condiviso da tutta la cittadinanza” e, qui arriva la parte controversa, “nonostante l’entusiastica approvazione dell’attuale sindaco, il quale forse spera di stabilire un precedente per la futura e, ci auguriamo, lontana scomparsa degli ex sindaci”.

La risposta in aula proviene dall’assessore alla cultura Marco Gulinelli, che si dice “sorpreso” per le affermazioni riguardanti il sentimento collettivo della cittadinanza e definisce “inaccettabile” il passaggio finale sulla scomparsa degli ex sindaci.

“L’intervento che ha fatto – aggiunge Gulinelli – è decisamente inadeguato” e invita l’ a prendere le distanze.

La replica di Marzia Marchi si manifesta durante la dichiarazione di voto, quando annuncia la sua astensione. “Chiaramente – afferma – l’ironia non è molto praticata all’interno di questo Consiglio”.

Fabbri, menzionato, risponde attraverso i suoi profili social. “Oggi – scrive – in Consiglio comunale, durante la discussione sulla proposta di intitolare un luogo pubblico all’ex sindaco di Ferrara (di sinistra) Roberto Soffritti, Marzia Marchi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ha esordito dicendo che avrei deciso di accettare questa intitolazione per sperare di ricevere lo stesso trattamento quando morirò”.

“Ho manifestato stima e rispetto per Roberto Soffritti – precisa – perché la buona politica sa mettere da parte le divisioni quando si tratta di riconoscere il valore umano, istituzionale e l’impegno che una persona ha dedicato alla propria città. Ritengo che Roberto meriti pienamente questo riconoscimento”.

“A pensarci bene, però – conclude – una statua forse me la meriterebbe davvero. Ma solo per aver ascoltato sciocchezze come questa durante il mio mandato”.

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