Teleriscaldamento, Rete Civica critica Balboni: “Non ci sfrutti come protezione”

Teleriscaldamento, Rete Civica critica Balboni: “Non ci sfrutti come protezione” 1

È inaccettabile che oggi si cerchi di presentare la nostra posizione come se fosse stata una tacita approvazione delle azioni dell’amministrazione. La realtà è esattamente opposta: Rete Civica ha denunciato sin dall’inizio gli aumenti, l’iniquità delle fatture e i limiti dell’Addendum sottoscritto tra il Comune e Hera.

Abbiamo portato avanti questa battaglia nelle commissioni consiliari, sui media, di fronte ai cittadini e persino in piazza municipale. Abbiamo richiesto trasparenza, abbiamo contestato il sistema tariffario e abbiamo chiarito che non era accettabile continuare a legare il costo del teleriscaldamento al prezzo del gas, quando a Ferrara una parte significativa del calore proveniva da fonti non fossili, come la geotermia e il termovalorizzatore. Non siamo stati ascoltati. Oggi non accettiamo di essere richiamati strumentalmente da chi allora ha scelto di ignorare il problema.

La sentenza deve essere letta nella sua interezza, evitando di selezionare solo le frasi utili alla propaganda. Il passaggio citato da Balboni si riferisce alle argomentazioni difensive di Hera, non a una valorizzazione dell’operato del Comune. Quando il Tar entra nel merito, afferma ben altro: definisce la tariffa Geo una misura solo temporanea, osserva che fu stabilita a un livello superiore al costo del calore geotermico e ricorda che nel 2022 si è registrato comunque un eccesso di ricavi superiore al 40% rispetto al cost-plus.

Ancora più preoccupante è quanto emerge riguardo all’Addendum del 2022. Il Tar menziona una negoziazione sbilanciata a favore di Hera, in cui la multiutility ha esercitato il proprio potere di mercato per ottenere vantaggi significativi: estensione della concessione, riduzione del canone e stabilizzazione della tariffa geotermica fino al 2040. Di fronte a questo scenario, il Comune non può limitarsi a dire che la responsabilità è delle amministrazioni precedenti. Prima della crisi energetica, il sistema tariffario non aveva generato gli effetti devastanti che abbiamo osservato nel 2022. Il problema è che, quando i prezzi sono aumentati, il Comune si è trovato impreparato e ha firmato un accordo che non ha adeguatamente tutelato gli utenti.

Il tema non è fare propaganda di parte, ma proteggere i cittadini che hanno sostenuto bollette ingiuste. Se Balboni desidera davvero schierarsi dalla parte degli utenti, smetta di utilizzare Rete Civica contro altri gruppi politici e risponda nel merito: perché il Comune ha accettato quell’Addendum? Perché ha ridotto il canone a favore di Hera? Perché non ha richiesto una tariffa realmente proporzionata ai costi della geotermia? Perché le istanze dei cittadini sono rimaste così a lungo inascoltate?

La sentenza è pubblica e i cittadini sono pienamente in grado di leggerla e valutarla autonomamente. Non hanno bisogno che il vicesindaco si presenti come difensore della trasparenza dopo anni di sottovalutazioni. Hanno bisogno di risposte, di rimborsi per chi ha pagato più del dovuto e di fatture corrette.

Rete Civica continuerà a svolgere ciò che ha sempre fatto: stare dalla parte degli utenti del teleriscaldamento. Proprio per questo diciamo chiaramente a Balboni: non parli a nostro nome, non distorca la nostra battaglia e non trasformi i cittadini in uno scudo per esonerare il Comune dalle proprie responsabilità politiche.

Rete Civica contro i rincari del teleriscaldamento

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