Trasporti, 15 milioni da utilizzare con saggezza: “Realizzare il Pums”
di Forum Ferrara Partecipata
Abbiamo ricevuto con piacere la notizia che il Comune di Ferrara otterrà dal Ministero dell’Ambiente circa 15 milioni di euro nell’ambito del “Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana”. Questi fondi sono destinati a progetti per la mobilità sostenibile, con l’intento di diminuire le emissioni inquinanti e favorire la decarbonizzazione dei trasporti.
Si tratta di un’importante opportunità per la città. Questi finanziamenti devono essere utilizzati per implementare concretamente il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile approvato nel 2019, che finora è stato in gran parte trascurato. Le indicazioni ministeriali si allineano con le azioni già previste dal PUMS: potenziamento del trasporto pubblico, promozione della mobilità attiva e riduzione del traffico di attraversamento.
Per questo motivo, chiediamo all’Amministrazione di: Avviare un processo partecipativo nei 45 giorni previsti per la presentazione della proposta progettuale preliminare. È fondamentale che i cittadini e le associazioni siano coinvolti nella definizione delle priorità, piuttosto che essere semplicemente informati su decisioni già assunte; Pubblicare il programma degli interventi che si intende proporre, corredato da un cronoprogramma e obiettivi misurabili; Mettere al centro pedoni, ciclisti e trasporto pubblico, modificando la gerarchia attuale che privilegia l’auto rispetto a bici e pedoni.
Le priorità che suggeriamo, in linea con il PUMS e le buone pratiche europee, comprendono: Parcheggi scambiatori ai quattro principali assi di accesso alla città, con navette elettriche frequenti e bike-sharing gratuito, per limitare l’ingresso delle auto nel centro; Nuova logistica urbana per le merci: divieto di accesso ai mezzi pesanti nel centro, consegne esclusivamente con veicoli elettrici e cargo-bike, con orari regolamentati e centri di smistamento in periferia; Mobilità sostenibile Casa-Scuola: attivazione di servizi di navetta/scuolabus per dipendenti e studenti, introduzione di strade scolastiche, avvio di progetti di pedibus/bicibus; Potenziamento del trasporto pubblico: incremento delle corse, utilizzo di mezzi elettrici, integrazione con la rete ciclabile. Previsione di un sistema BRT (Bus Rapid Transit), con trasporto pubblico su gomma su corsie dedicate, in connessione con i parcheggi scambiatori.
Si dovrebbe anche considerare l’implementazione di forme di tariffazione agevolata o gratuita per rendere il servizio competitivo rispetto all’uso dell’auto privata. Inoltre, si propone l’estensione delle aree 30 e delle ZTL: nel centro storico entro le Mura e nei centri dei quartieri periferici, per aumentare la sicurezza, ridurre il rumore e l’inquinamento.
Decenni di politiche orientate all’espansione di strade e parcheggi hanno generato un incremento del traffico, anziché una diminuzione, a causa della domanda indotta. Attualmente, le città che migliorano la qualità dell’aria e la vivibilità sono quelle che pongono al centro le persone, non le automobili.
Invitiamo il Comune a sfruttare questa opportunità per passare dalle parole ai fatti. La salute pubblica e il futuro della città lo richiedono.
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