Ferrara, riconoscimento per le fiamme gialle nella grande truffa sull’acciaio: sequestri per 3,3 milioni di euro.

In occasione delle celebrazioni per il 252° anniversario della creazione della Guardia di Finanza, tenutesi a Bologna, è stato assegnato un encomio semplice ai membri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ferrara, che hanno concluso un’indagine complessa contro una frode doganale internazionale nel settore dell’acciaio.

Il riconoscimento premia un’attività investigativa affidata dalla Procura Europea (Eppo) – Ufficio di Bologna, che ha permesso di rivelare un elaborato sistema fraudolento attuato durante le operazioni di importazione di bobine di acciaio provenienti da Paesi asiatici.

Secondo quanto emerso dagli investigatori, l’acciaio veniva ufficialmente dichiarato come proveniente dalla Corea del Sud, mentre in realtà era stato fabbricato in Cina. La falsa attestazione dell’origine delle merci consentiva alle aziende coinvolte di eludere il pagamento dei dazi antidumping previsti dalla legislazione europea.

L’inchiesta si è conclusa con il sequestro di somme superiori a 3,3 milioni di euro, corrispondenti ai diritti di confine evasi, e con il rinvio a giudizio di sette individui ritenuti responsabili della frode. All’azione penale si è affiancata una successiva iniziativa amministrativa a tutela della normativa doganale.

L’operazione rappresenta uno dei casi più significativi dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi economico-finanziarie, ambito nel quale il Corpo continua a concentrare un’intensa azione investigativa.

I risultati ottenuti dal Nucleo ferrarese si inseriscono nel più ampio bilancio operativo del Comando regionale Emilia-Romagna relativo al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio. In questo intervallo temporale, i finanzieri della regione hanno effettuato circa 56 mila interventi e sviluppato circa 6.700 indagini contro gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia.

Nel contrasto alle frodi fiscali sono state condotte 1.832 indagini di polizia giudiziaria, con 1.719 persone denunciate per reati tributari, 17 arresti e sequestri per circa 160 milioni di euro. Particolare attenzione è stata riservata anche alle frodi doganali, in particolare ai casi di elusione dei dazi antidumping, proprio come quello scoperto dai militari di Ferrara.

Sul fronte della protezione della spesa pubblica sono stati eseguiti oltre 2.200 interventi, con un’attenzione particolare ai progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre nell’attività di contrasto alla criminalità economica sono stati sequestrati beni per decine di milioni di euro tra riciclaggio, frodi e reati contro la pubblica amministrazione.

Il bilancio conferma il ruolo della Guardia di Finanza quale presidio nella salvaguardia dell’economia legale, del corretto utilizzo delle risorse pubbliche e della concorrenza, con un’attività investigativa che, nel caso dell’operazione condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ferrara, ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per l’efficacia dimostrata nel contrasto a una sofisticata frode internazionale.

LeganazionaleRomaUSA