Specializzando di 33 anni deceduto al Sant’Anna. Si ipotizza un gesto volontario.

Tragedia all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove nel pomeriggio di lunedì 10 agosto è stato scoperto senza vita un medico di 33 anni, originario di Gorizia e specializzando in Anestesia e Rianimazione. Secondo una prima analisi, ancora in fase di verifica da parte degli inquirenti, il decesso sarebbe attribuibile a un atto volontario tramite l’iniezione di una sostanza.

Il cadavere è stato trovato nel bagno interno della piastra chirurgica dell’ospedale. Per accedere al locale è stato necessario forzare la porta. Quando i soccorritori sono riusciti a entrare, per il giovane medico non c’era più nulla da fare.

Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati nelle indagini per ricostruire le ultime ore di vita del 33enne e chiarire quanto accaduto.

Una volta informata, la pm di turno Isabella Cavallari della Procura di Ferrara ha avviato un fascicolo esplorativo senza ipotesi di reato, ordinando ulteriori approfondimenti medico-legali.

In particolare, nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia, accompagnata da esami tossicologici, che serviranno principalmente a identificare l’eventuale sostanza iniettata e valutarne il ruolo nel decesso, oltre a chiarire con precisione le cause che hanno portato alla tragedia.

In base agli elementi raccolti, l’ipotesi del gesto volontario – come menzionato precedentemente – rimane quella più accreditata, ma dovrà essere comunque confermata attraverso le indagini disposte dalla Procura.

 

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