Due arresti per rapina e dieci denunce a piede libero per reati contro il patrimonio. Questo è il risultato ferrarese della grande operazione di rilevanza nazionale che, sotto la direzione del servizio centrale operativo della Polizia di Stato, ha avuto luogo tra maggio e giugno, coinvolgendo 26 città del nord e del centro Italia. Tra queste figura anche Ferrara, dove la Squadra Mobile ha potenziato l’attività di contrasto a due fenomeni principali come truffe e microcriminalità, identificando 205 individui tra città e provincia.
Per quanto riguarda il controllo del territorio e la salvaguardia dell’ordine pubblico, le indagini della Mobile – diretta dal dirigente Davide Farina – hanno permesso di contenere prontamente episodi di devianza urbana, con particolare attenzione a rapine e furti con destrezza realizzati in aree strategiche della città.
In merito alle truffe, è stato dedicato un notevole impegno investigativo a questo ambito, data l’importante incidenza economica e psicologica sulle vittime e la spiccata professionalità dei soggetti coinvolti, spesso provenienti da altre regioni.
Le indagini hanno consentito di svelare e disarticolare diversi tentativi di raggiro attuati tramite le subdole tecniche del “finto appartenente alle forze dell’ordine” (poliziotto o carabiniere) o del “falso tecnico” addetto alla manutenzione domestica.
L’attività di Polizia Giudiziaria ha già portato a identificare e denunciare numerosi responsabili che, in varie occasioni, erano riusciti a sottrarre ingenti somme di denaro e beni preziosi, mentre continuano nel massimo riserbo le indagini per individuare la rete di complici.
A livello nazionale, il bilancio riporta 70 arresti e 264 indagati a piede libero.
L’operazione dimostra il costante impegno della Polizia di Stato sul territorio ferrarese per garantire una risposta rapida e incisiva contro ogni forma di criminalità diffusa, a protezione del patrimonio e delle fasce più vulnerabili della popolazione.